Woody Allen e mia madre

Periodaccio questo, oddio fa molto Woody Allen, ma sempre periodaccio è. Un mesetto fa la mia psicanalista “Impellata” si ammala seriamente e mi molla sotto al portone. Poi mi molla proprio a un’altra strizzacervelli. Quindi da 30 giorni continuo a vivere parallelamente nel ruolo di paziente abbandonata e nuova paziente. Ora se non ero già schizzofrenica lo sarò a brevissimo. Intanto il mio compagno si avvia sulla strada dei borderline perchè lo sto a stressà un pò tanto… i miei bonzi urlano mamma felicissimi perchè decisamente sto mollando la corda. In tutto questo scenario delirante di mie lacrime, pat pat del mio compagno che ing. non capisce un bel nulla del mio dramma ma ci prova, l’unica felice è diciamocelo mia madre motherpillar.
Lei entra nella casa dello gnomo a qualunque ora… piena di roba per fuggirne due minuti dopo presa da fantomatici impegni improrogabili… ieri sera mi chiama appena uscita dalla nuova strizzacervelli, ero un pò strizzata pure io… “vengo con le mozzarelle” inutile spiegare che non ero in casa… “Vengo” Va buò… arrivo a casa con lei sotto al portone, armata di tre bustoni.
Saliamo e mi da nell’ordine; mozzarelle di bufala, tre scatole di pannolini doppi… due maglioncini fatti a mano per i bonzi da una sua amica e tante tante parole.
Io guardo i maglioncini… “li ha fatti la mamma di Maria, quella che il marito ha il cancro…” a parte identificare tutti dalle malattie da quando è volontaria al Bambin Gesù, queste amiche di mia madre vaghe ed indefinite entrano in casa nostra spessissimo con regali, o cibo… le fantastiche melanzane di Angela… o pannolini la mitica Anna o consigli della nonna la saggia Antonia. Entrano con mia madre e con lei se ne vanno. Lasciando me, i bonzi e Pat completamente deliziati di tanta generosità da perfetti sconosciuti…
Comunque è felice la Motherpillar e sentenzia dalla porta in fuga verso una cena nonhocapitoconchi “IO dico che non hai bisogno dell’analista…speravo smettessi poi fai come ti pare” e sparisce verso altre cene, verso altre amiche generosamente evanescenti. Silenzio.
La chiamo… “no sono a cena con Vanni… anche lui dice che non hai bisogno di un’analista…” Sono contenta per Vanni, mamma chi è Vanni?
I bonzi intanto festeggiano l’assenza mentale della mamma quasischizzofrenica facendo rotolare la carta igienica per tutta la casa dello gnomo.
Ok è ora di tornare con i piedi per terra… o meglio sulla cartaigienica.