I tuoi primi tre mesi

Piccolo Nanùzz, oggi compi tre mesi. 3 mesi ed entri nel IV, tutti i siti web relativi ne parlano come uno scatto di crescita incredibile. Ieri hai riso gorgheggiando in braccio a tuo padre rifacendogli il verso, sono giorni che cerchi di afferrare con grande fatica le dita delle mie mani che ti sfarfalleggiano davanti e ieri quando ci sei riuscito te le sei subito messe in bocca. Tieni la testa dritta e non sopporti di andare in marsupio se non girato lato mondo. Giri la testa ascoltando le voci di tuo fratello e di tua sorella con uno sguardo concentratissimo. Ti stacchi dal seno quando vuoi e fai ben capire che sei sazio e vuoi giocare iniziando a fare dei sorrisi seducenti e radiosi.
Odi stare sdraiato nella palestrina e ami stare in braccio e ammirare il circondario.
Adesso gorgheggi, parli a modo tuo con me, con il tuo fratellino e con il tuo papà, con tua sorella avete già un vostro linguaggio di sguardi e sorrisi teneri, di attenzioni materne e affettuose, è lei che ti viene a consolare accarezzandoti appena ti sente piangere, è lei che ti dondola nella sdraietta, è lei che cerca senza successo di darti il ciuccio, che non vuoi assolutamente prendere.
Tuo fratello ti fa ridere, si strapazza con vigore, ti imita l’orso che cammina e si butta davanti a te come una patata. E tu ci guardi.
Guardi la tua mamma con amore e devozione, guardi questa donna che ti parla, ti canta e ti sussurra parole e canzoni e sorridi.
Guardi il tuo babbo che ti prende in braccio a sera tarda per giocare con te e cerca di farti vedere un film in pose improbabili e apparentemente scomode, e sorridi.
Guardi gli amichetti e i tuoi fratelli giocare per ore e non fai un fiato, tutto preso dai loro suoni e dalle loro voci.
La sera a una certa ora, anche se hai mangiato, inizi a smaniare con i tuoi tipici miagolii perchè vuoi ciucciare fino ad addormentarti nell’abbraccio caldo della tua mamma, abbracciata al tuo Babbo mentre la notte scorre via.
La mattina ti svegli verso le 7 per una rapida colazione e torni a letto fino alle 1030. Poi fai il brunch.
E la giornata scorre con mini pisolini e giochi con la mamma. Poi tornano i fratelli e allora non dormi più preso da loro.
Sembra davvero un anno fa quando ti ho abbracciato per la prima volta, piccolo come un ranocchietto. Quando mi dibattevo nelle ansie per la discesa del latte, quando ti abbiamo portato a casa la prima volta e i tuoi fratelli ti hanno accarezzato con quasi amore.
Sembra un’eternità dal test di gravidanza, prima di Natale scorso.
Auguri amore mio, amore nostro.
E se qualche volta ci senti discutere sappi che stiamo cercando un equilibrio nuovo tutti noi, in cui miracolosamente l’unico che sembra già esserne parte sei tu.
Tutto nuovo e con la saggezza tipica dei neonati, che mi piace pensare vi derivi dall’aver soggiornato lassù prima di arrivare qui, colloquiando con chi ci ha amato ed è volato via.
Amo pensare che il NonnoConLeAli ti abbia spiegato come portare pazienza con noi, la BonzoFamily.