La mia Festa della Mamma: ho letto la prima volta che sono nata

10 Maggio Festa della Mamma


E’ anche la mia festa.  Sottolineiamolo in giallo, come i concetti importanti con i libri del liceo. La prima volta che sono nata – libro francese di di Vincent Cuvellier e Charles Dutertre è il libro con cui mi festeggio. Raramente realizzo che è anche la mia festa, ho quel senso di maternità cosi votato al dovere, che il lato piacevole è sempre il lato oscuro di questa medaglia. 
Essere mamma è anche un piacere, spesso anche: quando mi si accocolano vicino e mi sussurrano “Ti voglio bene, mamma!” o quando mi dicono “Grazie mamma per quello che fai per noi!”, o parlano delle mie creazioni e delle mie passioni con amore, o ancora quando nanetto mi strapazza tutto nei suoi abbracci stritolanti. 

Io sono una mamma spesso insicura, che odia dire di no ai suoi figli, che coltiva l’orto dei sensi di colpa intensivamente, che prima loro eppoi se stessa, fino a dimenticarsi di se (e capita molto spesso sic). 
Per loro sono soprattutto la mamma che ride, che scherza e gioca con tutto, che li consola quando piangono o quando si arrabbiano, la mamma che non sta mai zitta, che rompe spesso con l’educazione. 

Ma prima di essere mamma io ero Arianna, con la mia storia e le mie esperienze. E leggendo La prima volta che sono nata, ho ricollegato il filo della mia vita dalla prima nascita alla vita, alla mia vita, ai miei amati genitori, al mio Papo che non c’è più, alla famiglia allargata di allora che mi manca tanto, alle prime cotte, alle prime lacrime d’amore, all’incontro con Amore che sei, il mio compagno di vita e finalmente tutto questo ha fatto nascere la seconda me: la mamma che sono diventata. 


E’ stato come seguire il filo d’Arianna nel labirinto dei ricordi: ho guardato fotografie di me, mio padre, mia sorella e infine di quando ero bionda. Ho rammentato frammenti di vita, componendo un puzzle tenero e affettuoso di presenze e assenze, di esperienze e di sofferenze. 

3 mesi con mio padre

Papo, me e sorella
La mia espressione che ricordi di più: occhio liquido e dito in bocca – la mia malinconia immortalata dalla zia con la macchina professionale. 
e infine una me bionda
Le tantissime prime volte che mi hanno fatto mamma alla fine. Ispirata dalla lettura di un libro tenero, emozionante, poetico e commovente. 
Regalatevelo per la nostra festa, per ricordare chi siamo. Buona Festa della mamma!

Arianna