In vacanza a spasso nel parco Nazionale del Circeo da sole con i bambini


Oggi partiamo da San Felice Circeo, direzione Appennino Romagnolo, e mentre preparo valigie e impazzisco con gli ultimi bucati, mi piaceva l’idea di dare alcuni suggerimenti alle famiglie che verranno qui in vacanza ad Agosto. Soprattutto adatti a un adulto da solo con i bambini. 
San Felice Circeo, in provincia di Latina, è al centro del Parco Nazionale del Circeo, un oasi di verde e di laghi costieri, rimasta dopo la grande bonifica delle paludi malariche della zona pontina avvenuta tra il 1926 e il 1936. Il paesino arroccato sulla montagna è molto caratteristico col suo castello e i suoi vicoli, la zona lido, Lacona è a livello del mare, piena di negozi e di palazzine male assortite, non è mai esistito un piano urbanistico. 
La montagna del Circeo, una penisola arroccata di Circe che dorme, divide in due il promontorio da un lato la calma e dall’altro il selvaggio della macchia mediterranea. 


Il mare del Circeo è pulito, sono 5 anni che ricevono la Bandiera Blu, però il lato del Circeo è sicuramente più adatto ai bambini, con i suoi golfi, il mare basso e la “secca”. Si possono lasciare i piccoli dai 7 anni nuotare da soli senza problemi. Lungo tutta la costa ci sono le torrette dei bagnini che garantiscono la sicurezza. 
Il mare dall’altra parte della montagna del Circeo, Torre Paola, a Sabaudia, è il paradiso dei surfisti e del kite, spesso ventoso e perennemente mosso. La macchia mediterranea che si affaccia sulle dune della spiaggia la rendono speciale. Io però non ci porto i bambini, se non in giornate eccezionali, il mare non è protetto e questo mi spaventa. 

In questo 10 giorni di vacanza da sola con i bambini, il pomeriggio spesso non siamo tornati in spiaggia per fare alcune passeggiate nel Parco Nazionale, scoprendo dei posti veramente carini dove passeggiare nel verde e giocare liberamente, ma soprattutto dove scoprire come era la zona pontina prima della grande bonifica. 
Io e i gemelli eravamo veramente curiosi di capire come si viveva in “palude”, con la malaria, l’acqua onnipresente e le difficoltà di muoversi senza strade e con i carretti. 
Nel Centro Direzionale del Parco, all’ingresso di Sabaudia dalla via Litoranea, abbiamo visitato il museo per scoprire gli animali del bosco e come vivono, esplorando anche le radici di un albero e toccando uno scorpione arrampicato su una radice.

Abbiamo giocato nel parco giochi, dove tutte le strutture sono in legno, alcune in rovina, ma speriamo le aggiustino presto. 

Infine stanchi e provati dal sole, ci siamo incamminati sul sentiero verso il lago di Paola, che può essere anche percorso in bicicletta ( e se ne siete sprovvisti le affittano sul posto, anche elettriche): il sentiero è di 2, 5 km andata e ritorno 1 ora e 30 minuti. Durante la passeggiata è possibile ammirare una vecchia lestra e una carbonaia, le antiche abitazioni della palude. 

Un’altra particolarità del Parco Nazionale del Circeo sono i laghi costieri di Paola, Caprolace e Fogliano. Avevo già visitato il lago di Paola, fiancheggiante il lungomare di Sabaudia, dove si può fare un corso di vela. 
Ma non eravamo mai stati al Borgo di Fogliano, e grazie al suggerimento di Ilaria, una della fondatrici dell’associazione Tre Mamme per amiche, che si occupa di genitorialità consapevole, ci siamo andate con lei e la sua piccola bimba di 4 anni. 
Il Borgo fu per lungo tempo un possedimento della famiglia dei Caetani che provvide anche all’allestimento dell’orto botanico, in cui vennero riunite numerose specie di piante provenienti da varie parti del mondo. Al suo interno è stato realizzato un percorso visitabile solo su prenotazione, contattando la Direzione del Parco; il resto dell’area è invece liberamente fruibile.

Il Borgo di Fogliano è dotato di un’ampia area verde, un laboratorio di educazione ambientale sulle zone umide e  un museo ornitologico.

Il lago non è balneabile, come gli altri laghi costieri.

I bonzi e nanùzz sono impazziti per il piccolo cerbiatto, per la passeggiata sul lungolago (anche qui potete informarvi per affittare le bici elettriche o normali e i segway dal camping di Rio Martino)
Il gioco, seduti sul prato, e le chiacchiere con Ilaria hanno reso quel pomeriggio speciale. 


Non ci siamo accorte delle ore che passavano mentre i bambini giocavano con i legnetti e con un tronco li vicino, altro che videogiochi. 
Vi consiglio di portarvi la merenda, per l’acqua c’è la fontanella. 

Sicuramente l’orario migliore per le due passeggiate, quando c’è il sole, è dopo le 18, mentre se è nuvoloso, vale la pena trascorrervi la giornata. 

Le due visite sono gratuite
Ci sono moltissimi altri luoghi e passeggiate da fare con i bambini nel Parco Nazionale del Circeo, i due luoghi speciali che vi consiglio, sono adatti per un adulto da solo con i suoi figli, perchè non ci sono salite impegnative, o non sono richiesti sforzi fisici particolari per i bambini che richiedano due genitori, o due adulti. Si passeggia tranquillamente o si gioca, in autonomia anche i più piccoli. 
Se siete da quelle parti approfittatene! E se avete altri suggerimenti di passeggiate rilassanti e non impegnative al Circeo o in zona datemeli! Io ci torno ogni anno e sono sempre alla ricerca di posti nuovi. 
Arianna