Un compleanno di nanuzz e montagna

7 agosto, Nanùzz ha compiuto 3 anni, in montagna. E’ stato come promesso una giornata speciale, di quelle che non si dimentica, almeno per noi, perchè Nanuzz ha per la prima volta detto il suo nome, poi naturalmente non ripetuta però… intanto già una parola ha reso unico il momento. 
Appena sveglia, ho aperto la porta della stanza dei bambini e li ho trovati già svegli, intorno a Nanuzz che apriva i regali dei fratelli e dei cugini, che lo avevano svegliato cantando Buon Compleanno. 
Abbiamo nuotato in una piscina freddissima sotto a un sole d’agosto marino, quasi 30 gradi. 
Ho preparato sulla spianata della nonna armata del suo mattarello antico una crostata di nutella ispirata da questa ricetta ma personalizzata sul momento, perchè alla fine sono andata ad occhio. 
La magia degli strumenti della nonna Franca hanno reso magiche le mie mani, mi hanno dato un’ispirazione momentanea che ha reso la crostata buonissima, se la sono divorata. 


In giardino, sul tardo pomeriggio, nanuzz dopo aver leccato di nascosto e non solo lui, tutta la nutella ha spento le candeline con i fratelli, i cugini e gli amichetti, un un caos infantile di giochi e urla.
Ha aperto per la prima volta i regali con le sue manine, strappando la carta con avidità e ha montato 3 lego con il Babbo. 

Lo so, è un post terribilmente banale, quasi noioso, nel raccontare un compleanno. Ma è la nostra banalità, e per questo mi piace. E’ l’ovvietà di alzarsi la mattina e decidere di andare in piscina, di fare una crostrata senza fretta, di aprire il giardino ai bambini che passano vicino, che conosciamo anche solamente di vista. 
E’ la normalità di avere vicino la bisnonna, la zia single di 80 anni, i suoi gatti e un cane di passaggio. E’ la banalità di un compleanno senza animazione, senza laboratori per bambini o cake design. 
E’ l’ovvietà di trascorrere la festa seduta nell’erba accanto ai bambini mentre loro giocano a palla, e di scendere nell’orto a prendere l’insalata. 

E’ la normalità di cucinare al volo una minestrina prima di mettere a letto i bambini, tutti e 5 nella stessa stanza, raccontare loro una favola e baciarne le gote. 


Potrebbe essere un post noioso, forse no. Forse è solamente un pezzo di vita che vorremmo ci fosse ogni giorno, ma non c’è e racconta come sia speciale questa vacanza fatta di banalità.