Il segreto per lavorare con allegria

Le ore in ufficio non ti passano mai? L’ambiente è pesante? Pochi semplici trucchi per migliorare la tua giornata e riportare il sorriso in stanza. 

Chi segue il mio profilo ha visto nell’ultimo anno moltissimi scatti con i miei colleghi, sono foto allegre e spiritose. Sono pause pranzo, anche veloci, ma sempre leggeri. Cappelli, albero di Natale, video di ginnastica. Non ci siamo fatti mancare niente per divertirci insieme. Nei commenti ci chiedono come facciamo, se lavoriamo,  se abbiamo tempo da perdere.

Lavoriamo moltissimo, non abbiamo quasi tempo di respirare, alcuni di noi fanno orari assurdi, sono sottoposti a pressioni molto stressanti ma centrano il risultato. In sintesi diamo il nostro meglio, col sorriso. Non è sempre stato così. Gli ultimi anni hanno avuto anche momenti tesi interni ed esterni. Eppure sorridiamo ancora, anzi ancora di più.

Sono ormai almeno 13 anni che lavoro con gli stessi colleghi, sono praticamente parte integrante della mia vita. Perchè quando si trascorre molto tempo insieme, alla fine, piaccia o mano, si è una famiglia con i lati belli e brutti che questo comporta, soprattutto per le dinamiche di gruppo. Purtroppo non se ne esce, lavoro o meno, siamo esseri umani e come tali instauriamo relazioni, che non riescono mai ad essere distaccate totalmente. Ben venga allora l’attaccamento lieve con sorriso.

E siccome siamo in un periodo storico per cui non è neanche facile dire cambio lavoro prima di fare una scelta drammatica, se abbiamo grandi difficoltà di atmosfera, pensiamoci abbiamo davvero cercato di alleggerire l’atmosfera?

E’ meraviglioso far parte di un team!

Musica, musica, musica, se durante le operazioni a cuore aperto i chirurghi ascoltano l’hard rock, perchè non possiamo fare lo stesso noi, impiegate, redattrici, social strategist, commesse o dirigenti?

Noi in stanza abbiamo gusti molto diversi dall’amante di Maurissey  a Madonna con passaggi di ritmi melodici alla Baglioni. Soprattutto abbiamo un cantante nella squadra, una voce bellissima quella di Antonio Di Leva, il social media coso che non va sempre a tempo con i piani editoriali.

Mettiamo della musica, alternata. A volte quello e a volte questo. Ascoltiamo ci prendiamo in giro, ridiamo.

Festeggiamo le ricorrenze, addobiamo l’albero di Natale tutti insieme, seguiamo i consigli dell’esperto. mentre balliamo balletti assurdi.

Facciamo squadra, siamo un team.

Ridere, ridere e ridere ancora, sempre. Filmati stupidi, battute, senza permalosità. Quella è da mettere in un angolo, perchè ci vuole moltissima tolleranza, apertura mentale agli altri. Senza mai entrare troppo nel personale, ci vuole anche rispetto. Un certo collega attempato mi chiama Mamma Tortello, certo non è gratificante, ma io so che dietro al nomignolo c’è soprattutto affetto. E allora chiudo il tortellino, ops volevo dire l’orecchietta.

Non rimuginare sul lavoro versato, parlare dei propri disagi e delle proprie difficoltà, senza lamentarsi o incancrenirsi, però aprirsi ed ascoltare gli altri aiuta molto a chiudere un occhio sugli aspetti meno simpatici.

Sollevare l’atmosfera con una battuta, a volte aiuta più di mille chiacchierate.

Fare colazione insieme, offrendo a turno. E quanto fa team?

Uscire in pausa pranzo anche per un caffè veloce, camminare velocemente alla luce.

Complimentarsi con gli altri, per un successo professionale, per una pettinatura nuova, per un vestito. Far sentire gli altri bene.

Il segreto è tutto qui, stare bene con gli altri, partendo da se stessi, cambiando il nostro atteggiamento se serve, magari gli altri hanno solamente bisogno di un piccolo incoraggiamento.

Forse alla fine non ballerete come me e Letizia, ma sicuramente starete meglio.

O metodo Sti Cazzi!

L’unica soluzione è il metodo Keep Calm and Sti cazzi: il metodo sticazzi è la via che ti conduce alla libertà: esso non richiede istituzioni, né riti, né manufatti sacri. Il metodo sticazzi vive e cresce esclusivamente dentro di te. Coltivalo, ed esso ti renderà felice, ricco e amato da tutti. Con il metodo sticazzi leggi un giornale intero in tre minuti. Neutralizzi i venditori porta a porta e i volontari di associazioni benefiche. Lavori di meno e guadagni di più. Diventi invincibile. In poco tempo non si tratterà più di quello che puoi fare con il metodo sticazzi, ma quello che il metodo può fare per te. Diventa uno sticazzista assoluto e raggiungi l’imperturbabilità zen. Parola di una scrittrice con due cognomi Ferguson Barberini… e se non lo sa una con due cognomi… chi?

Arianna