#mammadopoi40: la gravidanza

Dicembre inoltrato dell’inverno dei miei 40 anni, in una sera fredda un test di gravidanza irrompe nelle nostre vite: Nanùzz sta arrivando. E intorno a noi si scatenano le paure di amici e parenti, che sentono l’età come tarda. E me come tardona.

Non mi sono mai riconosciuta nelle loro paure, perchè non sono una persona paurosa o angosciata dalle possibili tragedie, sono fatalista e trattandosi di gravidanza post-40 questo mi ha aiutato moltissimo. I 9 mesi dell’attesa di nanuzz sono corsi via, tranne un piccolo incidente iniziale che ci ha spaventato parecchio.

Le perdite

A inizio gennaio 2012 io e l’IngBonzoBabbo ci siamo presi due giorni per festeggiare la nuova gravidanza e il nostro anniversario di matrimonio, che cade il giorno della Befana. E siamo stati due giorni a Urbino, con allegria diciamo. Allegramente tornati, ho avuto delle perdite, lievi, rosate. In bagno in ufficio. Sono uscita pallida, ho annunciato al mondo che aspettavo, stavo male e me ne sono andata a casa. ISTERICA.

Le parole di mia madre sulla mia età mi echeggiavano nelle orecchie, ho avuto paura. Quella vera, quella che paralizza. E’ tornato mio marito e siamo andati in Pronto Soccorso. Al FateBeneFratelli. Seduti su una panca gelata, tremavo come una foglia, lui non c’era già ma c’era nel mio cuore. Ero alla sesta settimana, un girino, però era il mio girino e non l’avrei fatto andare via. Pregavo in silenzio. E piangevo. All’ecografia la dottoressa mi ha confermato il battito e voleva mandarmi via, figurarsi… mi sono fatta rovesciare e visitare per 30 minuti. Nulla da riscontrare. Eppure anche il giorno dopo macchiette rosa.

Chiamo il mio ginecologo, santo lui, mi riceve a un’ora assurda della sera. Mi visita. Bofonchia, ci guarda e scuote la testa anche arrabbiato. “Troppa allegria nel finesettimana a Urbino eh?”… “Si è rotto un capillare” “Ma ve lo devo spiegare io che siete incinti e che non dovete esagerare? E non mi dire che è l’età, sei una pazza, lo sei sempre stata. Vi sarete calati dal lampadario. ZITTA. Devi stare zitta!”

Ce ne siamo andati in silenzio. Con lui che ci urlava dietro “E hai l’utero di una ventenne, non ci provare a dire che era l’età!

La gravidanza 

Riassumendo praticare la posizione del missionario insomma, per non spaventarsi, ma soprattutto seguire le tabelle degli esami che il vostro ginecologo vi suggerisce.

Per il primo figlio, dato che le nostre uova diminuiscono con l’età e che gallina vecchia, qui, non fa subito uovo, verificate la vostra fertilità presso i centri specializzati, mirate i giorni fecondi con agenda alla mano (può essere romantico lo stesso, non facciamo le schizzinose vero?), non perdete la pazienza se non rimanete subito incinte, non sclerate col vostro compagno. Rilassatevi e fate meditazione, yoga, zen anche recitare un rosario aiuta. Ecco. Che aiutati che Dio ti aiuta.

E’ soprattutto una questione di testa, la gravidanza, la fissazione non aiuta, anzi spesso ci danneggia. Rilassatevi deve essere il vostro mantra.

Una volta acchiappata la cicogna, ingabbiatela e buttate via la chiave, stupido uccello dove dovrebbe andare?

E’ importante fare  l’amniocentesi tra la XIV e la XIX settimana per la diagnosi prenatale, per Lorenzo l’abbiamo fatta. La sera prima abbracciati, ci siamo detti che comunque fosse andata, nanuzz era ormai nostro. Però è utile saperlo. Se volete farla privatamente e siete a Roma io vi consiglio Gineva di Villa del Rosario, nelle mani del Dottor Fabio Imperato e dello staff (lui è quello degli insulti).

Analisi del sangue e delle urine mensili, glicemia, pressione sotto controllo sempre. Verifica per la Toxoplasmosi e Rosolia, verifica gruppo sanguigno del feto. Le analisi sono le stesse di una gravidanza normale.

Coccolatevi, coccolate i vostri figli, che poracci ne arriva un altro e saranno gelosie amare.

A 40 anni mamma con buon senso

Non siete malate, insomma, avete solamente 40 anni. Sfruttiamo le opportunità che l’età ci offre, via i fronzoli del mondo pieno di cuoricini, siamo libere, consapevoli delle nostre scelte, oltre il voler piacere a tutti a tutti i costi. Una gravidanza a questa età è una meravigliosa pausa di libertà. Panza in vista e via al lavoro, a fare la spesa.

Eppoi fate come me usate il buon senso e tenete il numero di cellulare del ginecologo tra i preferiti, subito dopo mamma e marito. Vero Fabio Imperato? Chiamatelo sempre, insomma fatevi odiare pure. Dopo il parto lo rivedrete dopo 40 giorni, tra tutte le panze che vede vi avrà già dimenticato.

Lui vi amerà follemente perchè siete sgarzuline, vuoi mettere con la noiosa donna gravida di 30 anni? Dai tu gli dai l’adrenalina della chiamata a mezzanotte, così per vedere se è sveglio (giuro l’ho fatto).

Avete capito che il vero segreto per una gravidanza serena e felice è trovare un ginecologo meraviglioso che vi sopporta? Io si, e infatti dopo i gemelli sono tornata da Fabio, al volo. Lui mi ha visto sulle scale… ha capito e voleva scappare. Poi ha avuto pietà, ha riso, ricordando quanto si era divertito, e mi ha abbracciato. Prima di me era un dottore serio…

Sceglietevi un ginecologo in gamba, insomma, paziente, che non rompa per il chilo in più. La ciccia passa, la voglia di pastarella in gravidanza quella no.

E buon senso donne, il lampadario dal VII mese in poi!

Arianna