#PariInfedeltà o di Alfano paladino dell’ormone libero

 

Il 25 febbraio 2016 le unioni civili sono state approvate al Senato con 173 sì e 71 no, il nostro Premier Matteo Renzi ha esultato “Ha vinto l’amore” si Matteo, quello libero. Totalmente.

Questa strana norma pastrocchiata, smucinata, limitata e compromessa, infatti, ha eliminato la stepchildadoption, e l’obbligo di fedeltà dalle unioni civili, perchè cosi non è un matrimonio. Pare che Angelino Alfano, il nostro Ministro degli Interni, quel genio della politica, così abbia gongolato nei corridoi di Palazzo Madama.

Ora Angelino sei convinto di aver salvato la patria da unioni contronatura? Tu becero e primitivo uomo di neanderthal per cui gay vuol dire ancora andare a rimorchio ovunque e non rispettare un patto con l’altro, una scelta d’amore e d’affetto esclusiva, tu che ti sei fermato ai racconti laidi e meschini dell’omosessualità vissuta di nascosto, morbosamente alla ricerca dell’accoppiamento? Sai quanti racconti simili ho sentito in certi ambienti, quanto pregiudizio da oratorio conservatore che ti porti dietro caro Ministro degli Interni?

E invece ha vinto L’amore LIBERO!

#Pariopportunità Più ormone per tutti

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (…)

articolo 3 della Costituzione Italiana

Hai capito vero Angelino? Ancora no. E allora te lo spiego meglio… secondo la nostra Suprema legge da cui derivano tutte le altre anche noi coppie etero abbiamo diritto all’eliminazione dell’obbligo di fedeltà dall’articolo 143 del Codice Civile 

Dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione.

Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia.

Infatti la senatrice Cirinnà, donna da sempre sensibile agli istinti minori come quelli degli animali, degli omosessuali e degli ormoni eterosessuali ha colto la legge al balzo e ha già presentato una semplice proposta di legge per eliminarlo. Cinque senatori del PD hanno depositato la proposta proprio ieri. Invece di eliminare la comparazione unione civile=matrimonio civile, la proporzione che il Paese vuole è l’inversa matrimonio civile=unioni civili.

Più patonza e patonzo per tutti.

Perchè le #pariopportunità non valgono solamente in televisione per le tribune elettorali, ma anche in camera da letto. Soprattutto lì. Sembrerebbe che il nostro Senato abbia dimenticato in che Paese vive: parlo di donne, almeno il 15% ha tradito il compagno almeno una volta. Col senso di colpa.

Oggi vogliamo farlo senza colpa. Perchè lo dice la legge. Il mio Paese mi legittima ad andare con un altro, ma nessuno parla di scandalo, di peccato o di fesseria.

Sarà la fiera dell’ormone anche per noi mamme e compagne. Potremmo finalmente non solo sognare ma anche agire liberamente. E gli uomini? Manco voglio parlarne.

Alfano paladino dell’amore libero

Io mi vedo già sulle barricate, ai sit-in urlare che “l’utero è mio e me lo gestisco io” in senso carnale ovviamente, combattere una battaglia per le pari opportunità. Per il pariormone.

Tradire diventerà normale. Angelino ce lo deve. 

A noi madri, a noi donne prigioniere di stereotipi di genere da sempre finalmente la libertà da obblighi derivanti da mentalità arcaiche.

Caro Angelino, sono paradossale, ma sarà così… te lo chiederanno in molti. Sei il vero paladino della rivoluzione sessuale.

La fedeltà è una scelta e non un obbligo

Noi donne, noi uomini, noi tutti che scegliamo ogni giorno chi ci cammina affianco sappiamo che la fedeltà è una scelta quotidiana, un camminare affianco verso un progetto comune. Non un obbligo di legge.

La tristezza di questi giorni, di queste norme, di queste contraddizioni giuridiche la lascio qui, tra sognare un Paese civile e fedele a se stesso e ai suoi cittadini fino alla fine e tante brutte parole gettate alla stampa per la prima pagina, rappresentati da un uomo piccolo, retrivo e meschino.

Io sono fedele, alle mie idee, ai miei figli e al mio compagno, io sono fedele al mio Stato, alla mia Italia, dove la società civile viaggia verso il futuro mentre il nostro Parlamento frena.

Ha vinto l’amore a metà, ma neanche, oggi.

Ha vinto il pregiudizio. Ha vinto un’idea degli anni 70 coltivata all’ombra di un campanile conservatore, mentre altrove crescevano semi di libertà e consapevolezza.

E ai miei figli che mondo lasciamo?

Arianna