VI Comandamento spiegato ai bambini da una cattolica futurista

Il VI comandamento “Non commettere atti impuri” ha il sapore sordido dell’ombra di un confessionale troppo grande per la me bambina, di legno scomodo e aguzzo, e di rivelazioni violente su un eros adulto che non volevo conoscere, ancora.

Il VI comandamento “Non commettere atti impuri” ha il sapore della colpa mai commessa, della vergogna del mio corpo e dei miei desideri, sa di condanna morale inappellabile.

Il VI comandamento “Non commettere atti impuri” mi ha creato un trauma. Insomma.

Ieri sera, tra una minestrina e un secondo, Tommaso mi svela che a scuola hanno studiato i 10 comandamenti

“Mamma che vuol dire Non commettere atti impuri?” Io che mi lamentavo che non mangiava, bello de mamma. Ho avuto una voglia folle di tornare al problema delle verdure. Un problema del cavolo insomma, Non di piselli e patate.

L’IngBonzoBabbo ci ha guardato e ha provato a bofonchiare una spiegazione scientifica, dove davvero non avevamo sponde. Siamo genitori e io continuavo a pensare al confessionale, alla masturbazione e alla condanna morale della ricerca del piacere.

Santa anima del Nonno con le Ali, mi è tornato in mente, lui, mentre rideva e ci raccontava di come lo minacciassero di diventare cieco appena si toccava. E sono scoppiata a ridere.

VI Comandamento spiegato ai bambini

Siamo una famiglia cattolica futurista, crediano che Dio ami tutti, non si curi dei limiti umani delle definizioni di genere, non condanni, ma abbia delle braccia infinite da abbracciare e amare tutti, indistintamente. Dio ha un senso profondo della carità cristiana, non condanna, non limita, non giudica. Dio è amore e basta. 

Ho cercato fonti ufficiali per dare a mio figlio una spiegazione amorevole e affettivamente accettabile, che ero tutta concentrata sull’autoerotismo. Invece è bellissimo scoprire il senso reale del VI comandamento, qui e li dove l’interpretazione prevale, non commettere atti impuri è:

  • coltiva l’amore per il tuo corpo come altare di Dio che deve essere curato e tenuto bene e in forma
  • ama l’altro con rispetto, con amore e con amicizia, non offenderlo, non travalicare la sua libertà e aiutalo sempre
  • ama il compagno/a che hai scelto per la vita con un altissimo senso di stima e di affetto perchè camminerai su strade impervie e voi sarete sempre il centro di tutto ciò che vi circonda, non lo offendere, discuti con lui ma non lo umiliare mai
  • non farti calpestare dagli altri, mancare di rispetto, non essere vittima, reagisci cristianamente per te stesso e l’amore che ti porti

L’intervista di Famiglia Cristiana a un insegnante di religione indica proprio quella via: “per avvicinarli alla capacità di comprensione infantile faccio degli esempi, dico che il nostro corpo è di una bellezza incredibile, parlo di azioni o parole che possono offuscare la bellezza del nostro corpo.”

Il testo ufficiale del Catechismo della Chiesa Cattolica è duro da leggere, una serie di regole, di definizioni che mi ha lasciato senza fiato, prigioniera di quel confessionale tanti anni fa. Però… tra le righe appaiono parole come amicizia, amore e rispetto, tra le righe si intuisce il desiderio (frenatissimo) di lasciare margini di tolleranza anche alla mastrurbazione infantile. Esistono i semi futuristi di una cultura di rispetto e amore.

Al fine di formulare un equo giudizio sulla responsabilità morale dei soggetti e per orientare l’azione pastorale, si terrà conto dell’immaturità affettiva, della forza delle abitudini contratte, dello stato d’angoscia o degli altri fattori psichici o sociali che possono attenuare, se non addirittura ridurre al minimo, la colpevolezza morale. (catechismo )

Catechesi per cattolici futuristi

I dieci comandamenti, quelle tavole donate col fuoco, che senso avevano? Insegnavano il valore della legge e del suo rispetto alle comunità primitive, dove l’anarchia non era tollerabile e la disciplina aiutava la sopravvivenza. Oggi quale valore conservano?

La catechista di Tommaso e Flavia quando le ho chiesto il senso del VI Comandamento mi ha suggerito di parlare della santità del corpo, dell’averne cura, del non trascurare lo sport e di non insistere su aspetti ossessivi di natura sessuale sconosciuti ai bambini.

Per riderne io cattolica futurista ho capito stasera di non rispettare il VI Comandamento ultimamente con gli stravizi alimentari e la mancata attività fisica, da domani camminata veloce, il mio corpo è un tempio.

La mia coppia è un tempio da coltivare con il rispetto e l’amore sempre.

E la mia Chiesa, la cattolica, un po’ futurista, è oggi questa roba qui, accroccata, che si contorce su se stessa, che accetta il diverso, il divorziato in parrocchia eppoi dai pulpiti lo condanna.

Dio è amore, fratelli e sorelle.

Dubbi? Roberto Benigni lo narra sicuramente meglio di me… Il senso ultimo di questo comandamento è Proteggere l’amore.

Arianna, cattolica futurista