#scrivereinbella: consigli per le mammeblogger alla prime armi

Non è un argomento nuovo, però molte neo-mammeblogger brancolano nel buio e si chiedono come aumentare la soddisfazione nello scrivere. In risposta a queste esigenze spuntano corsi online e offline come funghi più o meno professionali. Ci si rincorre tra noi stesse con guest post o interviste poco originali e condivisioni di contenuti tra noi stesse, senza reale vantaggio per i lettori e per gli analytics.

La domanda me la sto ponendo anche io da molto tempo, avendo iniziato quasi dieci anni fa su blogspot e volendo farne un lavoro, è un momento in cui sto facendo il punto della situazione; lavoro in una redazione digitale ormai da quasi 17 anni, conosco la rete molto bene, gli strumenti per scrivere online e per pubblicarli. Sono un’esperta che finora si è applicata poco per paura del fallimento.

E allora che facciamo? Per decidere bisogna prima di tutto raccogliere i dati della realtà web per capire meglio il proprio obiettivo.

L’inflazione delle mamme blogger in numeri

1846 sono i blog materni registrati sul social MammacheBlog.com, più tutti quelli che non si sono censiti e che ogni giorno nascono in rete, con la segreta speranza di diventare la futura mammafelice.it o machedavvero.it.

Guardare per credere >>

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Un altro numero parlante è 280mila risultati dato da Google cercando blog delle mamme

mammeblogger_google

Il mummy blogging è inflazionato, ma anche i post classici da mamme, cercando su Google “togliere il pannolino” si trovano 126mila risultati.

pannolino-google

In termini di domanda-offerta quindi, l’offerta è talmente ampia che soddisfa qualunque esigenza. I numeri ci indicano che il mercato è saturo.

Il Target: le mamme online

Le genitrici navigano alla ricerca di consigli sulla maternità, di recensioni autentiche sui prodotti per il bebè, fanno acquisti mirati su siti di scontistica profilati sulle loro esigenze; sono, in sintesi, delle smart consumer, ovvero delle consumatrici intelligenti.

 oggi le mamme che si auto-definiscono digital mum sono l’80% delle intervistate; il 20% si ritiene addirittura una very digital mum, costantemente aggiornata, con una ottima padronanza dei diversi device, social network e dei siti di acquisto online, che sono diventati i loro alleati quotidiani

La ricerca, egregiamente raccontata dall’Ansa qui, completa il ritratto con il peso “economic” degli acquisti delle mamme.

Questo è il nostro pubblico, mamme digitali,investigatrici  dell’ottimo rapporto qualità/prezzo, di consigli sui siti di community più accreditati come Pianeta mamma, Mom’s, Network mamas,  Goodby mamma, Quimamme,  Mammaoggi, Mamme nella rete.

Le mamme cercano informazioni veloci, pratiche e semplici che facilitino la vita quotidiana in ogni settore sui blog o sui siti, poco importa.

Consigli per mammeblogger alle prime armi

a) L’italiano

Come stiamo con l’italiano? La sintassi? Sappiamo scrivere? Sono domande banali? No sono fondamentali, se scrivi male, arruffato e trasandato, non avrai lettori, solamente detrattori.

Chiedi ad amici o colleghi di leggere i tuoi testi e darti un riscontro. Eppoi utilizza le risorse migliori per l’italiano che la rete offre.

Scrivere bene parte dal talento, ma cresce con l’acquisizione delle tecniche e degli strumenti adeguati. 

Se non hai dei riscontri positivi sulla scrittura, magari prova ad esprimere le tue emozioni e raccontarti con le immagini, il visual è la nuova frontiera del blogging.

b) I contenuti che funzionano meglio

E’ nato il piccolo, abbiamo aperto un blog, magari su blogspot o altre piattaforme gratuite, abbiamo scritto per mesi interi raccontando la nostra maternità… eppoi?

Eppoi arriva quella giornata in cui guardi la tua creatura di bit e parole e vorresti di più: più lettori, più commenti, più interazione… ecco sei al punto di svolta, vuoi di più dal tuo blog.

E’ un momento di consapevolezza per capire che scrivere di tutto non è da tutti, ognuno si esprime meglio quando parla di qualcosa che ama.

Focalizzare i punti di forza e le nostre passioni e travasarli nel proprio blog, scegliendo un taglio editoriale adeguato, ma mi sento di dirvi che quando si scrive del conosciuto le parole vengono quasi da sole.

I post, così concepiti, saranno originali, diversi dai soliti cacca-pipì-pannolino-passeggino, avranno un loro tono che attirerà i lettori migliori, quelli interessati. 

Questa azione vi aiuterà a trovare il vostro pubblico, la famosa nicchia a cui rivolgersi nel blog e sui social, condividendo l’informazione solamente alle persone che realmente sono interessate e che quindi costituiscono il pubblico migliore per fare numero e creare traffico.

Il miglior caso studio che potete leggere per capire come si evolve e si cresce acquisendo consapevolezza delle proprie passioni per farne un punto di forza sono

  1. Machedavvero.it da neomamma in crisi a blogger di successo di viaggi e lifestyle.
  2. Blog di Tiasmo. una copy talentuosa che con la maternità ha raccontato con sagacia e intelligenza le nostre difficoltà quotidiane, con il supporto di immagini e vignette meravigliose. Senza grafica studiata, senza alcuna preparazione specifica di marketing. Ma il talento parlava da solo.

Queste due donne hanno capito col tempo cosa comunicare e a chi e ne hanno fatto tesoro.

Chiediamoci cosa ci piace fare, cosa ci diverte e facciamone un post o una serie di post… iniziamo da noi stesse per incontrare l’altro.

c) I must-have del blogger

Se dopo aver scritto per voi stesse delle vostre passioni, volete fare di più, ecco gli immancabili dettagli: 

  • sito proprietario ovvero no mammablogger.blogspot.com ma mammablogger.it
  • piattaforma flessibile e semplice come wordpress o joomla, lasciare blogspot, per sempre.
  • grafica accattivante: non improvvisate meglio uno sfondo bianco e un tema semplice che valorizzi la lettura e non la complichi.
  • organizzazione intelligente dei contenuti: categorie ben organizzate, poche ma buone e non al tagcloud. Immancabile il chi sono e il portfolio delle collaborazioni se volete anche fare post sponsorizzati.
  • tanta costanza nel pubblicare ogni giorno o a date fisse e limare ogni dettaglio
  • tempo, tempo e tempo

Infine  iscriversi nei gruppi facebook, linkedin e nelle liste twitter dedicate all’argomento e chiedere aiuto ai professionisti, agli esperti e non agli improvvisati. E non pretendere consigli gratuiti, il lavoro sul web è come tutti gli altri e va retribuito.

Quali altri suggerimenti vi piacerebbe ricevere?

Arianna