La mia festa della Mamma: la realtà che fa bene

Una domenica mia, la Festa della Mamma, tra lettere di Tommaso e Flavia, un disegno di Lorenzo e una tavola rotonda di donne e madri per creare una rete proficua online e offline a supporto delle donne e madri di Roma. La realtà che ti fa bene, cara mamma, è questa: una carezza e le informazioni per essere una mamma adeguata.

Mi sono alzata presto, ho millesima cose da fare. Ho un’energia inesauribile che mi anima in questi giorni. Voglio fare mille cose, voglio chiudere mille progetti, voglio iniziare a raccogliere i frutti di tanta semina che ho fatto negli ultimi due anni di lavoro amatoriale e professionale. Voglio anche reimpostare la mia vita familiare, questa è la nuova sfida non chiesta e non desiderata, ma arrivata con la vecchia tata che ha finalmente trovato un lavoro adeguato al suo titolo professionale. Ma che mi ha lasciato sola, con un futuro domestico da ricostruire. E che faticosamente ha reimpostato le mie priorità.
Perché questo è essere madre, ogni giorno della vita, reimpostare le priorità sui bisogni dei tuoi familiari e dei tuoi. Mai dimenticare l’ultima parola, i tuoi. Se dimentico quello, ho imparato che stiamo male tutti, ne risente tutta la mia famiglia.

Le priorità stamani per me, erano caffè e i regali dei mie figli per la Festa della Mamma, a cui tenevano talmente tanto da nasconderli per non farmeli trovare: due biglietti d’amore meravigliosi e un ritratto di Lorenzo splendido.

La mia festa della Mamma: i miei regali

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Mamma con i capelli dritti!

Lorenzo
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Ti volevo ringraziare per la tanta fatica per educarci e coccolarci

Tommaso – 8 anni

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Ti voglio bene, tu sei come un fiore senza fine

Flavia – 8 anni

 La mia festa della Mamma: la realtà che ti fa bene

Eppoi #paroladimamma una lunga tavola rotonda tra donne e tra mamme, alla Casa Internazionale delle donne, a via San Francesco di Sales 1, ospitata da I Love Mum, il nuovo coworking di Trastevere, con mamme blogger come Rachele di Mamma aiuta Mamma, Micaela delle M Cronache, l’avvocato Domenica Santarcangelo che si occupa di diritti e violenza dell’Associazione La Stanza di Eva, Sara Ugolini psicologa del lavoro, Barbara Copellini, giornalista TV, Giulia Agostini di The CO2, Vanessa Roghi, Storica e giornalista, Alessandra Sermoneta e Iside Castagnola, la candidata consigliera PD al Municipio e la consigliera uscente Presidente della Commissione per la legalità, Mila la blogger di MalaMamma, Chiara Graziani e Eva Blu del coworking.

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Tavolo impegnativo, veniva da pensare, forse noioso. Tutte queste madri a parlare di azioni concrete per migliorare la vita della famiglia a Roma? Si parlerà della cacca, del pannolino e dei compiti.

Invece… partendo dalla favola della Mamma Moderna, le abbiamo cambiato finale.

Abbiamo parlato di mille argomenti diversi, ci siamo ritrovate nei racconti di ognuna di noi, separata o sposata, con una carriera o con una non-carriera, con uno o tre figli. Madri, annaspanti, che hanno tutte bisogno di aiuto. Concreto.

Sono uscite tantissime idee e tantissime azioni possibili,  si è persino affacciata l’ipotesi meravigliosa di un passaggio di testimone tra Lea Melandri, storica femminista degli anni ’70, Alessandra Bocchetti  di Se non ora quando Factory, e noi madri figlie di madri degli anni ’70, nel pieno del cambiamento digitale e della rivoluzione di bit che incombe, perse tra i nostri profili Facebook e i diritti che scivolano via.

Raccontateceli quegli anni 70 li, narratecela la storia di speranza e sorellanza che spirava e animava le donne.

Alla Casa Internazionale delle Donne oggi c’erano bambini che ridevano e giocavano, madri che parlavano e un passato di guerriere che tornava, nei sorrisi e nelle parole di donne combattenti.

Oggi ho vissuto una realtà che fa bene. Facciamo che ogni giorno sia così.

Auguri mamme. Auguri a noi combattenti della quotidianità, che non siamo mai sole.

Arianna

PS Lunedì mattina