La guida definitiva alla prova costume e come vincerla facile

Ogni anno arriva la fatidica e faticosa prova costume, leggi la mia guida definitiva su come superarla indenne e trionfante. Tronfia dei tuoi successi premiati alla fine di tanti sacrifici: la superdieta, il massaggio curativo e come far sparire quella fastidiosa cellulite. Leggi e scopri come fare!

Ho davanti a me il bikini all’ultimo grido, quello di mio marito quando ha visto il cartellino del prezzo e i colori accecanti della fantasia.

se ti metti una cosa del genere, il bagliore accecherà chi ti guarda, e io non lo pago

Ecco il primo segreto: mettiti addosso una robetta abbagliante e  li renderai tutti ciechi e non noteranno la panzetta morbida e i peli di troppo. Ecco qua una cosuccia sobria.

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Perchè tutti a preoccuparsi della panza, ma la fatica di dire addio ai peli superflui? Poi superflui per chi? Per me no. Io che vivo di calze suoercoprenti e di legging e abitini leggeri, a me delle foreste canadesi dei miei polpacci, importa poco. Mi chiedo cosa gliene freghi al vicino di ombrellone? Anzi vorrà estirparli per fare legna per l’inverno.

Secondo segreto: vendere i tronchi piliferi come legna da ardere, al primo vicino boscaiolo che vi capita in spiaggia, lui li abbatte e voi ci guadagnate anche nella vista di un bel fusto. Guardate questo qua per esempio.

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E la cellulite? Adorata cellulite, segnale del tempo che passa e delle rate pagate a una palestra mai frequentata.

Terzo segreto finale: io risolvo col pareo, acconciato in modo giusto, fosforescente anche qui. Bagliori di un’accecante eleganza da spiagga.

Ma soprattutto valorizzo i miei punti forti, tipo la schiena e il collo e il vitino da vespa. Ho già acquistato un abitino minimal da spiagga al tramonto quando l’aperitivo è un must e il sole mollemente affonda tingendo di rosso il cielo.

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Io farò sicuramente concorrenza al giallo serale.

Infine scegli uno stabilimento come il nostro, che l’ING chiama la palude, dove la più giovane e in forma sei tu, io ci rivado anche quest’anno. Sono soddisfazioni enormi e quanti sguardi acchiappo.

Infine il segreto della dieta, quella finale, quella che risolve qualunque problema di peso: mangiare con equilibrio, frutta e verdura, non eccedere negli zuccheri e negli alcolici. Scordavo tanto pesce, ecco. Perchè dopo anni di diete sceme, ridicole e assurde, tipo le 7 banane per 3 giorni di seguito, o lo yoghurt fatto in casa, con la moria dei poveri fermenti lattici almeno 2 volte in un mese, mi sono arresa, dimagrire è una questione di costanza ed equilibrio. Basta. Senza esagerazioni, senza bibitoni e senza pilloloni soprattutto. Se non è la ricetta finale questa, ditemela voi.

Dopo 2 gravidanze di cui una gemellare, sono scesa di peso in un anno e mezzo, con calma e serenità. Ho scelto di mangiare equilibrato, a volte anche no. Recupero dopo o il giorno dopo.

Cerco di camminare quando posso, il più possibile, perchè tendo a scordarmi di avere un corpo da curare tra i mille impegni che voglio mantenere.

Perchè in fondo il rischio è quello in questo giro di follie che è l’avvicinarsi dell’estate, scordarsi di chi si è, scordarsi di come siamo fatte, aspirare a modelli assurdi di bellezza anoressica e da copertina, per poi ricordarcelo quando affamate alle 4 di notte addentiamo la coscia di pollo avanzata 3 giorni prima e chiederci

 

ma che sto facendo?

Ti adegui alle aspettative degli altri, o alle tue, scordandoti che ogni piega del tuo corpo è parte di te, è una testimonianza di chi sei stata, nel bene e nel male. Io che ho attraversato le pieghe del digiuno, della quasi anoressia e della bulimia, so bene chi sono. Non mi amo particolarmente con questi kili in più, ma so che ne ho persi 12 in 18 mesi, ne sono fiera.

Continuo a stare attenta, senza esagerare. Ho paura delle esagerazioni, del senso di onnipotenza che da il controllo del cibo ingerito.

Ecco la guida finale alla prova costume, sii te stessa, fatti due massaggi e spalmati una crema con costanza, se vuoi. Ma non esagerare, mai. Anche per i tuoi figli, a cui facendolo dai l’esempio di eccesso che non li aiuta a conoscere l’alimentazione sana ed equilibrata, come narra anche Francesca Sanzo nei suoi 102 kili sull’anima

Sono stata banale e noiosa, ma per il #tanaliberatutte di Micaela  lo dovevo essere. Stare in forma è questione di banalità, normalità e accettazione.

Arianna