Segui il tuo istinto, non sbagli mai

La bussola del nostro successo personale e professionale è nel seguire il tuo istinto, che io una volta chiamavo “l’alieno” e aveva sempre ragione. Perchè non farlo significa tradirsi e non essere mai soddisfatti.

Ultimamente ho una lista di cose da fare, che non riesco mai a completare nel giorno prefissato. La causa non è nel posticipare a domani quello che potrei fare oggi, ma risiede nelle troppe cose che voglio fare e non riesco perchè la vita mi tira altrove. Gli avvenimenti dell’ultimo mese mi hanno stravolto parecchio, tra la tata che ci ha lasciato dopo 4 anni, il lavoro in redazione che non conosce soste e mi diverte, la fine della scuola, i miei figli e la quotidianità ad incastri.

Non sono una musona, solitamente, ho i miei momenti di blues, però i veri down quelli depressivi li ho toccati parecchi anni fa, invece nell’ultimo mese nonostante i risultati ci siano stati non riuscivo a sentirmi soddisfatta di me stessa. Non mi abbastavo mai, continuavo a sentirmi di dover fare altro.

E io quando entro in questo circolo vizioso mi blocco e per andare avanti mi devo forzare.

Non considerando la simpatia che mi ispiravo, che mi sarei scordata nell’autobus avessi potuto, sono abbastanza consapevole di me stessa da sapere che mi sto facendo male. Da qualche parte c’è qualcosa che sto negando a me stessa.

Divento insofferente agli altri e alle loro esigenze. E’ il primo vero campanello d’allarme che non mi sono ascoltata, anzi mi sono ignorata. Si chiama proiezione, è un meccanismo umano inconscio che proietta sugli altri quello che non si tollera in noi stessi. E io non sopporto le richieste degli altri, evidentemente non voglio ascoltare le mie. Sono momentaneamente sorda e interiormente sono un sasso pesantissimo, o così mi immagino e mi sento.

Segui l’istinto che non sbagli mai

Istinti buoni e istinti cattivi, esistono. Mi sembra ovvio che non seguo l’istinto negativo, quello distruttivo per altri, a volte seguo quello distruttivo per me stessa. Io parlo dell’istinto buono, quello che viene dalla pancia o dal cuore.

Ho scoperto quanto mi facesse bene seguirlo a 30 anni, quando il mio fidanzato storico ed io ci lasciammo. Mi ricordo un periodo di malessere molto forte, il cambiamento che mi terrorizzava. Ero sola nel mondo e non mi fidavo di me stessa, pensavo di non essere capace di stare bene da sola. Invece, decisi di seguire la mia pancia, il mio alieno come lo chiamavo allora, perchè per me era un amico sconosciuto.

L’alieno mi ha aiutato a perdere 35 kili, a fare sport, a diventare una single da aperitivi e notte fuori, ho iniziato a capire che stavo bene. Ero bella, mi piacevo davvero tantissimo, non solo fisicamente.

Ho trascorso con l’alieno tanti anni meravigliosi di scoperte. Mi sono davvero fidata di me stessa.

E sono stata felice.

Quando dovevo decidere qualcosa, invece di dare retta alla voce del dovere che gli altri mi avrebbero imposto, seguivo la voce del cosa voglio fare, veramente.

Ho fatto viaggi meravigliosi, letto libri stupendi, amato uomini strani e curiosi.

Poi ho incontrato mio marito, anche li una scelta d’istinto, come la prima gravidanza o la seconda. Ma l’alieno è scomparso, ad un certo punto l’ho nascosto nelle pieghe della sicurezza della famiglia numerosa, di un lavoro sicuro.

Solo che la protezione perfetta non esiste. Serviva la tata che andava via e il mio disagio profondo per capire che non ero sulla strada che mi appartiene, almeno non interamente.

Ci sono molte cose che so di dover esprimere e che sto contenendo, per paura di ferire qualcuno. Ma l’unico risultato è che sto intrappolando me stessa. Mi sono tradita.

Oggi poi con una collega la battuta sul seguire l’istinto e una bella ragazza sorridente mi è tornata in mente, ero io a 33 anni, a Formentera, armata di motorino e frittata alle patate. Io e l’alieno. Io e me stessa.

Questi sono gli istinti buoni, quelli che funzionano da bussola, che senti intensamente come dovere da seguire per te. Seguirò il mio istinto. Non sbaglio di sicuro.

Arianna