Andare in analisi: benessere per tutta la famiglia

Andare in analisi, psicoanalisi, psicologia o trattamento cognitivo è una scelta di benessere e amore per se stessi, anche se fa male, quelle lacrime varranno tutto il dolore nel versarle. Vale la pena intraprendere questo viaggio?

 

Spesso le persone che si rivolgono a noi vivono senza tener conto del proprio mondo interno e del ruolo che gioca l’inconscio. Hanno bisogno che l’analista socchiuda la porta che si affaccia su questo mondo di cui non sospettano la presenza, per scoprirla in sé stessi. È nel corso dei colloqui preliminari che si può mostrare questa porta al paziente, facendogli sentire ciò che accade nella coppia analitica a livello della relazione transferale nascente, in modo suggestivo e con un linguaggio che lo tocchi. Solamente allora il paziente sarà libero di fare una scelta

Quinodoz

Andare dallo psicologo fa bene? Si sta meglio vero? Da quanti anni sei in psicanalisi? Me lo chiedono tantissime persone, ultimamente. Sono in analisi da 15 anni, in uscita, finalmente. Questo però non fa di me un’esperta dell’argomento, solamente una persona più consapevole dei suoi limiti e delle sue possibilità.

La terapia, qualunque tipo, rende solamente più liberi di essere se stessi, meno prigionieri delle proprie ansie e paure. E’ aprire la porta della propria gabbia per volare via, quando si è pronti. Il gusto estremo di essere se stessi fino in fondo, consapevoli che si è infinitamente umani. La sensazione di profondo benessere che si prova ad amarsi è stata per me come affacciarmi da un meraviglioso terrazzo verso un orizzonte sconfinato. E non soffrire di vertigini.

Stare bene con se stessi, anche quando si sbaglia. Essere teneri e assertivi, non far vincere l’autodistruzione. Uscire da certi meccanismi che si ripetono sempre uguali, solamente perchè non se ne conoscono altri.

E’ bellissimo, ma anche molto frustrante il percorso perchè non da nessuna ricetta preconfezionata per la felicità, nessuna magia, vi regala tantissima fatica interiore, moltissime lacrime e spesso anche molto dolore, perchè crescere è un distacco continuo dal mondo dell’infanzia, dalle sue illusioni e aspettative. E’ risolvere ogni nodo che ci aggroviglia l’esistenza e nel farlo le nostre mani si escorieranno, magari sanguineranno. Le ferite si rimarginano, sbiadiscono ma restano sulla nostra pelle, per ricordare.

Andare in analisi: quando?

Quando si sta male, talmente male che tutto intorno a noi sembra cristallizzato nell’istante e dentro prevale il desiderio di lasciar andare quel dolore. Semplicemente si sa. Non esistono altre parole per descriverlo. E’ come iniziare un viaggio, si sente il peso della propria valigia. E’ il momento di prendere quel pulman verso stazioni semisconosciute, che sveleranno panorami inaspettati. Saranno tramonti di amore e dirupi di oscurità, sui quali però si slancia un ponte.

Quale analisi?

Ci sono diversi approcci terapeutici nella psicologia, come questa pagina online mostra. Scegliere la più adatta per il nostro benessere può essere complicato, io sono in psicanalisi freudiana da 15 anni, posso solamente parlare della mia esperienza: è lunga, è dura, spesso quando si pensa di aver superato una resistenza, questa si ripresenta ancora più forte. E’ un lungo cammino interiore alla ricerca di se stessi. Non è adatta a tutti, anzi.

Psicanalisi si se: i disagi interiori sono profondi e paralizzanti spesso derivanti da una profonda insicurezza, ansia e disistima, soprattutto derivanti da esperienze di lunghissimo periodo. Costo: dai 50 euro in su per 45-50 minuti di seduta; sedute a settimana: almeno 2 all’inizio. Economicamente molto impegnativa

Psicanalisi no: il disagio è momentaneo o limitato ad un ambito di relazione o non si vuole affrontare il viaggio a ritroso nel proprio malessere fino alle radici infantili. Meglio scegliere un altro percorso, consultando vari specialisti.

La psicoterapia gratuita è possibile anche nella sanità pubblica, basta rivolgersi al Centro di Salute Mentale più vicino, chiedendo aiuto. Potete consultare la pagina del Ministero della Salute per la rete dei servizi offerti dallo Stato e dalle Regioni Italiane.

Andare in analisi: benessere per tutta la famiglia

Quando si sta male, quando si conosce il disagio psicologico da sempre, fa paura la parola Matto, non si può neanche immaginare quanto tremore interiore scateni in un bambino. Il disagio psicologico di uno dei membri di una famiglia ha conseguenze su tutti, perchè le emozioni sono impalpabili, però sfiorano tutti gli appartenenti a un nucleo familiare, una sofferenza sopita, un non detto, magari nascosto da distacco o mascherato da troppo affetto creano domande senza risposta nei bambini. Se uno sta male, spesso stanno male tutti.

Ogni volta che ho delle preoccupazioni per cui non ascolto i miei figli, ma faccio finta, Tommaso e Flavia mi richiamano all’attenzione con sguardo preoccupato “mamma che abbiamo fatto?”; i bambini pensano sempre di poter essere stati loro la causa del nostro strano comportamento. Per loro siamo le mura che li proteggono.

La mia esperienza mi ha permesso di superare tanti disagi, covati a lungo, di perdere 40 kili, di amare chi volevo, di scegliere una vita familiare complicata di 3 figli, di dire di no a molte dinamiche familiari antiche.  Oggi sono più serena con i miei mood negativi, so che le mie inadeguatezze non sono sintomo del mio essere sbagliata, che le hanno tutti e tutte le persone che mi circondano. Conosco bene i miei limiti e i miei difetti, e soprattutto durante l’ultimo anno ho scoperto di potermi permettere anche di perseguire i miei obiettivi professionali, sentendomi competente. I miei figli mi apprezzano, mi amano e mi urlano contro, litighiamo moltissimo, ma non voglio mai più pretendere da loro certe perfezioni che non esistono. E ho spesso cercato in loro come le cercavano in me. Ma la vera libertà è stata dalle colpe, dal vedere la responsabilità del mio malessere nei miei genitori. Ho fatto pace con loro, perchè ho capito che erano frutto delle loro esperienze, della loro vita. E sono stati due genitori meravigliosi. Perdonare me stessa e loro per amare di più la mia famiglia.

Fa bene a tutti, affrontare una terapia. Scioglie le asperità. Libera gli affetti.

Buon viaggio, amica mia, che hai timbrato un biglietto oggi che ti porterà lontano.