#RaccontidiNatale, un progetto di ebook per l’Associazione Amici del Bambin Gesù

La corsia dell’ospedale, le notti accanto ai propri figli, quante di noi ci sono passate? Mia madre lo fa per volontariato, per l’Associazione Amici del Bambin Gesù. Mi aiutate a farle un regalo speciale per Natale 2016?

Penso alla notte quando Flavia ebbe l’attacco epilettico e la portarono di corsa al Bambin Gesù, quando penso ai bambini di cui L’Associazione Amici del Bambin Gesù si prende cura. Ricordo quelle ore, quei giorni prima che calasse la febbre, le notti lontane da lei, io e Tommaso, con nanùzz in pancia, raggomitolati in 3 nel lettone, abbracciati perchè ci sentivamo famiglia a metà. Era una sensazione di assenza dilaniante.

Penso poi, a questa associazione senza scopo di lucro, riconosciuta ed iscritta al registro delle Onlus ai sensi del D.Lgs 460/97 che ha sede operativa all’interno dell’Ente Pediatrico, la cui attività è volta ad offrire supporto a tutte le attività sociali e di raccolta fondi organizzate dall’Ufficio Fundraising e Marketing dell’Ente stesso.

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Dal 2003, anno della sua costituzione, contribuisce alle attività di raccolta fondi a sostegno delle Missioni Internazionali che vedono l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù impegnato nell’assistenza e nella cura delle popolazioni delle aree più disagiate del mondo, ed a svolgere attività di sostegno ai progetti di Accoglienza dell’Ospedale, finalizzati a rispondere ai bisogni delle famiglie costrette a lunghi periodi di soggiorno per rimanere accanto ai propri figli ricoverati.

Mia madre segue questo progetto dall’inizio, nel comitato operativo,  con la sua determinazione e tenacia incredibile nell’ottenere le cose, ospita le famiglie disagiate a casa nostra, corre da un evento di charity di McDonald’s ad assistere a un bambino al pronto soccorso.

Ho conosciuto tramite i suoi racconti situazioni di sofferenza da cui ho cercato spesso di fuggire, perchè come madre la paura della malattia dei bambini è fortissima, ogni piccolo malato di cancro o sofferente della Terra dei Fuochi, nella mia mente era figlio mio. Eppure mia madre mi ha anche regalato la speranza della guarigione di molti bambini ricoverati al Bambin Gesù, delle loro famiglie, grate ed affezionate a questa donna che cammina, zoppicando, per i corridoi dell’ambulatorio di San Paolo e dell’ospedale del Gianicolo, chiedendo a tutti se hanno bisogno di qualche cosa, se vogliono una mano, se sanno dove dormire.

Mia madre non ama internet, non ha un profilo social, spaventata da ogni possibile contatto strano, è piena di pregiudizi i sull’uso della rete, e alla sua età non è così strano. Mia madre, ormai in pensione, ha fatto sua la missione di aiutare gli altri, non avrebbe potuto fare altrimenti, per come è fatta.

Molti dei miei amici la chiamano se hanno bisogno di una mano per i figli, anche per una semplice pacca sulla spalla, perchè a notte fonda, soli in una corsia di ospedale, avere questa donna che ti abbraccia e ti consola è come trovarsi accanto alla propria madre. Mia madre è un po’ la mamma di tutti e la nonna di ogni piccolo paziente.

Nel cofano della sua Ford non c’è mai spazio per una busta, anche piccola, perchè ogni centimetro è colmo di giocattoli, frutta o regali per i piccoli degenti. Mia madre regala se stessa agli altri, senza chiedere nulla in cambio. Quasi mai.

Nella notte di Natale succedono i miracoli più belli, facciamo capitare uno anche noi, qualche soldino e qualche storia per allietare i pensieri di chi, genitore con un bambini malato, spesso fatica a trovarne.

Un ebook di #raccontidinatale

Ogni Natale regalo a mia madre qualcosa di speciale, di pensato. La verità è che ci azzecco difficilmente, ormai non ha bisogno di vanità, anzi. Il suo grande scopo, oggi, è il benessere dei piccoli ospiti dell’Ospedale Bambin Gesù.

Per questo Natale, quindi, ho pensato di farle un regalo per il suo sogno, di regalare a quei bambini : un’ebook di #raccontidinatale, scritti dalle blogger o da chi ha una passione per la rete, da raccogliere e vendere su Amazon, al prezzo di 5,99 euro e destinare il raccolto all’Associazione e ai suoi bambini.

Un regalo per i bambini che passeranno la Notte di Natale in ospedale, letture e favole per allietare ore non leggere.

Avete voglia di collaborare con me a questo dono?

Mandatemi un vostro racconto di Natale, un ricordo, una favola, una storia, lunghezza minima 3500 caratteri. La mia casella di posta è bonzomamma@gmail.com

DEADLINE 16 dicembre

I #raccontidinatale saranno pubblicati insieme il 20 dicembre, se ce la facciamo a scriverne almeno 10. Prima ne pubblicherò stralci o anticipazioni sulla mia pagina Facebook.

Saremo citate sulla loro pagina e sito!

Vi ringrazio prima, sarà il nostro regalo di Natale più bello per mia madre e per quei bambini: aiutare tutte le famiglie che arrivano a Roma e non possono permettersi le spese per sostenere la degenza dei figli e tutti quei bambini che nei Paesi poveri soffrono.

Arianna