LEGO Batman Il Film: la recensione di famiglia

 

Ieri abbiamo guardato in anteprima LEGO Batman Il Film. Pensavamo fosse semplicemente il seguito di Lego Batman I, invece è un vero e proprio capolavoro cinematografico. Altro che cartone per bambini, è il film per tutta la famiglia, soprattutto per la famiglia. Se un po’ nerd anche meglio. Curiosi?

LEGO Batman Il Film spiazza e sorprende per le scelte fatte dalla casa di produzione nel renderlo un vero e proprio capolavoro cinematografico: dalla sceneggiatura, alla fotografia, alle luci alla musica, nulla ci ha deluso anzi, ci è piaciuto moltissimo, ripetiamolo moltissimo.

LEGO Batman Il Film è un cartone animato per tutta la famiglia, da 3 a 99 anni, perchè coinvolge chiunque abbia amato il cavaliere oscuro fin dagli anni ’60, quindi anche i nonni apprezzeranno la pellicola. E’ una storia di famiglia, si altro che supereroi, qui l’umanità e le debolezze personali sono i protagonisti principali del racconto, chiunque di noi si identifica con la solitudine e il senso di appartenenza di Batman, non con la Justice League, anzi con persone come lui.

Il film di Chris McKay arriverà nelle sale il 9 febbraio in tutta Italia per illuminarci sul valore del singolo e della famiglia di amici, che in fondo è quella che si sceglie, l’unica che possiamo scegliere.

ALERT SPOILER: non proseguite nella lettura, ci saranno anticipazioni, non ho potuto evitarlo.

LEGO Batman il Film: la trama

“Sii sempre te stesso, a meno che tu non possa essere Batman. Allora, sii Batman

Batman dixit

Un cavaliere oscuro coatto e gretto, come l’ha definito Claudio Santamaria all’anteprima ieri mattina, che non nasconde il suo animo ma anzi ne fa vanto, in alcuni punti piuttosto che un novantenne molto ben conservato, come si definisce da solo, sembra piuttosto un Bimbominkia tutto preso dai suoi addominali e dalla sua aura di eroe figo, questo è Batman nel film. A Roma lo definiamo uno sborone, boro (burino) ma simpatico. Molto simpatico.

Perchè come si può non amare Batman, i suoi addominali e tutti i suoi gadgets? Un eroe profondamente narciso, che poi dopo il bagno di folla per aver salvato (ancora una volta) Gotham City, torna nella BatCaverna e trova solamente l’eco della sua voce ad accoglierlo? Oltre alle millemila macchine, c’è solamente “Puter” (Nick del BatComputer) e un Alfred paterno e severo quanto basta, ma distante.

Un uomo, anzi un Emmet qualunque senza la sua maschera corazzata, che non si toglie mai per non dover affrontare la sua solitudine, la sua paura di soffrire ancora amando qualcuno. Poi la svolta, arriva Barbara Gordon. E nulla sarà mai come prima. Si scende fino al livello massimo di accettazione delle sue debolezze, nella cattiveria di fondo del personaggio. “Sei un cattivo strano” gli dice il mattoncino Phil che scannerizza i cattivoni nella galera più maligna di tutto l’Universo.

L’affetto per Barbara, Robin e Alfred rompe qualunque barriera all’inconscio e arrivano i cattivi, e quali cattivi. Praticamente tutta la cattiveria cinematografica dagli anni ’50 in poi: Voldemort, Sauron, King Kong e udite udite I Gremlins. Mica Jocker, che anzi si sente trascurato da Batman suo, che non vuole dirgli che è il suo “nemico pubblico numero uno”.
Perchè in famiglia si sa, c’è sempre una pecora nera, che in fondo si accetta per quel che è, anzi è quello che fa sorridere tutti.

La famiglia che vince alla fine sul male, ma quello vero… infatti Gotham City è ridotta come la terra di Mordor, è fatta di buoni e di cattivi, soprattutto di cattivi. Quei cattivi che ci circondano ogni giorno, simpatici e sempliciotti. Quelli bonaccioni in fondo.

E si Jocker è il nemico pubblico numero uno di Batman che lo “odierà per sempre” in un tripudio di <3 maligni.

Che dire dei buoni? Sono un orfano acrobata che cerca comprensione, un vecchio padre putativo e una donna amica e amata platonicamente. Adorabili.

E la Justice League? Rimane là a festeggiare il 57esimo anniversario al freddo del Polo Nord, perchè è la famiglia di Batman non scelta, quella d’origine di tutti noi.

Luci, scenografia e storia favolosa, se non andate… Jocker vi elettrizzi tutti.

Soprattutto le radici di Batman cinematografiche citate ovunque… chi amava i KAPOOF li ritroverà!

Qualche critica?

Sarò banale ma la scelta di Geppi come doppiatrice di Barbara Gordon mi lascia parecchio dubbiosa, non lo avrei fatto, estremizza il tono coatto di Batman.

Pochi combattimenti sempre interrotti dalla battuta ironica… ai miei figli non è piaciuto troppo.

Avete altro da aggiungere?

Arianna

PS… la LEGO avrà centinaia di modelli da vendere alla prossima stagione. Per gli amanti iniziate a risparmiare già da ora.