Rinnovare il guardaroba in economia? Consigli per farlo con stile!

Non ti rassegni all’economia domestica di una famiglia numerosa e alle sue conseguenze sul tuo guardaroba? Se guardi il tuo armadio con occhio da shopping addicted sconsolata e ad ogni vetrina ti si stringe il cuore, non sei sola. Sono anni che combatto questa sensazione di non potermi permettere niente. Però ho trovato la mia strada ad uno stile personale senza spendere nulla… anche io a 80 anni sarò famosa su Instagram

Come rinnovare il guardaroba in economia? E’ possibile soprattutto farlo rispettando il proprio stile senza rovinare il bilancio familiare? Se come me, prima dei figli avevate un armadio che scoppiava di capi ricercati di marca e non, di borse meravigliose anche molto costose e scarpe colorate e numerosissime, forse avete ignorato la domanda per molto molto tempo. Credendo che non ci fosse soluzione possibile tra stile ed economia, io ho non scelto un look non curato nei dettagli. Io che adoravo scegliere come e cosa abbinare.

Sono passati anni tra i figli e molte altre avventure. Ho iniziato a creare cose con le mie mani, borse all’uncinetto, collane e sciarpe, anelli in alluminio. Ogni oggetto che riuscivo a realizzare era una piccola vittoria personale sulla convinzione di non essere capace di creare nulla di valore.

Ho scoperto, da poco, di non essere sola nel vivere scontatamente i miei talenti, siamo in tante. Credo ci sia anche un “complesso” in psicologia che definisca questo stato. Sono onesta, non mi interessa definirlo o scriverci un post, l’argomento mi sta abbastanza sullo stomaco da volerlo ingnorare. Messo da parte questo peso enorme, ho iniziato a guardarmi intorno al lavoro, fuori da scuola, sui social. Le donne che mi piacciono di più sono quelle vere, che hanno uno stile proprio. Mi piacciono queste femmine* che si vivono appieno, senza dipendere dal piacere agli altri.

*FEMMINE? Si femmine. Non è un errore. Ogni donna è femmina dentro: un mondo di talenti e passioni da scoprire e da mostrare al mondo, senza paura, con coraggio e determinazione aldilà delle critiche distruttive e dei pettegolezzi degli altri. Questo per me è femminilità, essere fiera di me.

Poi un giorno, sono salita in ascensore, in ufficio, e mi sono guardata allo specchio. Ho visto un’Arianna, stanca e provata, spenta nell’abbigliamento, ma soprattutto naufragata in mille rivoli nessuno dei quali veramente suo. Il mio viso si è aggrottato, due lacrime mi sono scese sul volto. Ero triste per me stessa. Mi sarei girata e sarei fuggita indietro di almeno 15 anni, quando era tutto molto ma molto più semplice e lineare, apparentemente. Non volevo essere me, non così. Dove era la me, allegra, colorata, strana di tanti anni prima? Dove era il mio stile, l’originalità del mio essere? Perchè dovevo essere solamente una madre indaffarata? L’unica risposta era dentro di me, Quelo avrebbe detto.

UN GUARDAROBA A COSTO ZERO: IL REFASHION

Un gran sorriso ha illuminato il mio volto. Avevo la soluzione al grigiore che avevo di fronte. Era sempre stato lì, nel mio armadio, perso nel gran caos di maglioni affastellati e gonne conservate sotto pile di golf comodi.

EUREKA! Rinnovare il guardaroba diventata una grande sfida alla mia creatività, bastava selezionare i capi di abbigliamento che mi ispiravano di più e scegliere gli abbinamenti che erano più miei.

Ho iniziato la mia opera di Refashion, letteralmente Rimoda. E non ero sola… c’era anche un programma TV di Real Time.

Refashion 1: rinnovare vecchi vestiti

Aprire l’armadio e selezionare tutti i vecchi vestiti, magliette, maglioni, giacche, camicie e gonne secondo la tipologia, il colore e la taglia è la fase più importante di tutte. Ho usato il letto per posizionare tutto e darmi uno sguardo d’insieme, lasciando vagare i miei occhi sopra tutto quell’abbigliamento usato accumulato nel tempo. Rifare il guardaroba da zero, non sarebbe stato un problema. Ma quanta roba avevo accumulato negli anni? Troppa sicuramente, ma data l’operazione rifarsi lo stile in corso, mi sono adorata per essere stata una dipendente da shopping.

 

Refashion 2: come vestirsi bene

Dopo aver rimirato i miei acquisti di abbigliamento degli ultimi 20 anni, ho separato per taglie. E’ fondamentale affrontare questa fase con molto amore verso se stesse. Se, come me, avete indossato una 40 e dopo siete a una 44 o una 46, rischiate un pianto a dirotto, se non siete più che serene col vostro peso o il vostro corpo. Comunque io non ho buttato neanche quegli abiti da magra, li ho rimessi in uno scatolone per Flavia. Non si sa mai… chi vorrà rifarsi il guardaroba un giorno!

Questa è la fase più imporante: scegliere gli abbinamenti futuri per vestirsi con stile senza spendere soldi, immaginarseli in mente, giocare con i colori e creare fantastici outfit che indosserete in futuro.

Se avete poca memoria, vi consiglio di appuntarveli su un quaderno dal titolo: Cambiare look. 

Refashion 3: l’armadio delle meraviglie

Infine, dopo aver gettato le cose inutili o orrende (se avete cuore di farlo) e aver riposto in delle scatole l’inutilizzabile, riorganizziamo l’armadio, appena svuotato per zone definite. Scegliete l’ordine con cui appendere le cose, io preferisco mettere prima

  • i vestiti lunghi
  • poi quelli più corti
  • poi i maglioni
  • infine i jeans

Ho 4 cassetti, ma sono destinati a contenere biancheria, calze e il cambio di stagione. Magliette, maglioni e pantaloni morbidi sono posizionati sul piano sotto gli abiti, così ho una vista d’insieme su tutti i miei vestiti da riciclare.

Un vero armadio dei tesori!

Refashion 4: gli accessori

Ho riaperto la cassa delle borse e tirato fuori le scarpe che non usavo da 10 anni, le ho adorate per 10 minuti buoni, sapendo che certi tacchi non posso ancora portarli… avendo un Nanuzz da inseguire spesso per strada. Ho scelto quelle che volevo rimettere assolutamente e me le sono appuntante nel quaderno.

Le collane le ho appese in bagno, quelle preziose le tengo da parte.

Le giacche, i cappotti e l’impermeabile li tengo nell’armadio dedicato all’ingresso di casa, uno stupendo armadio stile 800 con specchio. Meraviglioso specchiarsi pronte per un’altra giornata.

Rinfrescata la conoscenza dei miei abiti e dei mie accessori, ho dato via alla V fase.

Refashion 5: taglia e cuci

Indispensabile saper cucire o avere una nonna, una mamma o una zia brave con ago e filo per realizzare tutte quelle modifiche che avete immaginato mentre riorganizzavate il vostro guardaroba:

  • rifare l’orlo a quella gonna troppo lunga
  • tagliare quei pantaloni a zampa d’elefante, che potrebbero essere attualissimi
  • ricavare un giacchetto senza maniche da un maglione agè
  • allargare quel vestito troppo stretto ma che non potete non rimettere

Indossate l’abito di 10 anni… fa, vi sta sicuramente ancora bene, come me qualche sera fa: ho indossato l’abito con cui ho incontrato il Prof. Ing. 12 anni fa. Divina.

Se vi siete scoraggiate di fronte a quella vecchia blusa e non sapete proprio come rinnovarla, per trovare l’ispirazione fatevi un giro su Youtube o su Google… vi tornerà subito l’entusiasmo.

Ad esempio:

Avete ribaltato l’armadio ma non avete trovato ispirazioni per il vostro stile?

RIFARSI IL GUARDAROBA: BARATTO E SWAP PARTY

Alzate la cornetta e chiamate le amiche, le sorelle, le amiche delle amiche e organizzate uno swap party: una festa dove ognuna porta abiti e accessori che non indossa più per scambiarli tra di voi. Il vecchio baratto torna di moda, ma sempre con stile, però. Un bell’aperitivo può essere la cornice ideale per giocare a rinnovare il guardaroba in economia, un bicchiere di bianco, qualche stuzzichino e soprattutto chiacchiere tra amiche.

E’ un’occasione imperdibile, anche per invitare l’amica single che non sentite da tempo: aperitivo e abiti dovrebbero bastare per attirarla. E avrete i suoi abiti di moda (forse) tra cui spulciare. Cosa non si fa per le amiche eh?

Così ho seguito la mia ispirazione creativa e ogni giorno mi alzo e creo abbinamenti che mi fanno stare bene, mi fanno sentire dentro al mio stile di nuovo.

 

Ad esempio qui ho un maglione Cos tagliato a giacchetto da me e un abito coloratissimo che non indossavo da 15 anni.

LO STILE E’ NEI DETTAGLI

Infine ho iniziato a rallegrare pezzi di colore unico comprati da Oviesse o H&M con ricami di perline o di fili colorati. Sto osando tentare strade nuove per me, utilizzo le mie mani.

La panacea dello stile è negli scaffali di Tiger, dove ho saccheggiato le perline, i fili colorati e le colle per la stoffa. Se avete poco tempo, Amazon o Aliexpress, sono un bel marketplace dove spulciare.

Eppoi inizia il bello: ogni mattina aprire l’armadio e vestirvi, divertendovi. A volte aspetto che sono usciti tutti, metto la musica appalla (oddio ho scritto appalla? MA SI) e ballo da sola come a 20 anni, felice nei miei panni.

Osare è stato il mio mantra, se hai altri suggerimenti sono molto curiosa di scoprirli, soprattutto se di economia circolare come questi dove rinnovare fa stima con rispettare la natura.

Vuoi osare ma sei titubante? Hai un capo che vorresti rinnovare e vuoi suggerimenti? Scrivimi pure!

Arianna