Clash Royale per genitori Dummies con figli fanatici

Clash Royale, il gioco PVP, di battaglie epiche impazza fra i bambini di 9 anni, 10, 11 e anche oltre i 40 anni. Colpisce figli e genitori, almeno i nerd appassionati di giochi di ruolo fin dall’infanzia. E’ una moda che passerà per un altro gioco, sempre online. La sicurezza è fondamentale. Le regole anche. Se anche per voi PEKKA è la III persona singolare presente del verbo peccare leggete qui. 

Clash Royale è  entrato nelle nostre giornate strisciando nei discorsi di Tommaso e Flavia al ritorno della scuola, un PEKKA qui,un pekka là, un drago su e un goblin giù, eppoi il CLAN. Il Clan dei compagni di classe… e chi entra e chi esce e chi vince e chi perde, come dice Rovazzi “il ca…. che me ne frega!”, era il mio spirito con cui (non) ascoltavo questi racconti. Fino alla parola terribile

CHAT

HANNO DETTO CHAT?

In un attimo tutti gli alert di pericolo si sono accesi insieme. Sembravo un semaforo impazzito. Il male vero era entrato nella mia vita, le chat, i gruppi, gli estranei, il pericolo della rete era lì a uno schioppo di balestra. Che poi lavoro nel digitale, dovrei essere in grado di spiegare ai miei figli i suoi pericoli, conosco bene i meccanismi, le debolezze e le leve su cui fanno leve i cattivoni. Il mio cervello era entrato in modalità contenimento pericoli e indottrinamento comportamentale. Della serie… ero nel panico di qualcosa di cui avevo semplicemente letto, stavo agendo in preda alla paura del domani. Insomma tutto ciò che facciamo noi mamme leftist pop quando abbiamo un problema, panichiamo eppoi partiamo di spiegoni #damilano. 

CLASH ROYALE PER DUMMIES

Poi è arrivato il Prof Ing. e il suo sguardo di profondo disprezzo per la mia ignoranza. “E’ un PVP“. Non ho avuto il coraggio di chiedere che volesse dire. Ho passato la notte su google per carpire i segreti del gioco. Iniziamo dalle basi:

PVP: letteralmente Player versus Player, giocatore contro giocatore online. Non si può giocare offline. Devi avere una connessione dati sul cellulare o una WI-FI.

Come si gioca Clash Royale: arrivato nella versione italiana un anno fa, è un sistema di combattimenti con gli altri giocatori (scontri a due), che ti permette di attaccare il tuo avversario schierando delle carte (che sarebbero il tuo esercito e le tue armi) e di distruggere le sue due torri e il re. Lo scontro ha un tempo limitato. I personaggi che escono da queste carte sono un mix tra fantasia e fantasy: c’è la Principessa, il Drago e il Cavaliere. Eppoi c’è il PEKKA, completamente inventato. Non ho trovato nulla in rete che mi spiegasse le sue origini. 

il pekka

 

  • Per giocare bisogna avere 13 anni, così recita il sito e il gioco, come Facebook d’altronde. Sarebbe stato molto complicato negare a Tommaso e Flavia il permesso di giocarci, mentre i loro compagni lo facevano. Così giocano con il mio account su due diversi tablet, sorvegliati a vista. Si a vista, perchè lasciarli giocare senza genitore accanto ha generato anche crisi di pianto e di frustrazione. Il gioco non è complicato, ma capita che perdere non sia così semplice per dei bambini piccoli. Soprattutto alle prese con la loro prima app di gioco che coinvolge amici a cui tengono. Noi abbiamo risolto contigentando i tempi di gioco al sabato e la domenica massimo 1 ora, insieme al Prof. Ing. ATTENZIONE: se il vostro compagno è un ex giocatore ossessivo di WAR OF WARCRAFT o WARCRAFT o altri PVP vi pentirete assai di questa scelta, perchè in casa non si parlerà di altro. Ma quanto piacere mi fa vedere Tommaso e il Babbo legare in questo modo, che hanno un rapporto complicato perchè troppo simili. Ora ne parlano per ore, anche isolandosi. 
  • I Livelli: sono 9 livelli. Dicono che sia impossibile arrivare al 9 senza acquistare in-app. E quindi c’è grande crisi. Almeno per noi. Comprare le gemme per poi convertirle in oro e acquistare le carte o non comprare le gemme? Noi siamo completamente contrari a questo meccanismo, No anzi io lo sono. Il Prof Ing no. Per cui al compleanno Tommaso ha ricevuto un baule di gemme. Manco al nostro anniversario a me sono arrivati dei brillanti. Ecco diciamocelo.
  • Il Clan: i giocatori poi si alleano in clan. Un gruppo chiuso ed elitario. Meglio se con i compagni di classe, amici e parenti. Mai entrare in un gruppo di estranei. Fino ai 18 anni. O meglio 99. Si chatta in clan e siccome siamo tutti narcisisti è un vanto continuo. E io che ci vedevo possibili fonti di disagio infantile. No è tutto un bravo, bravo, bravo, bravissimo! Innocenza da PEKKA. Per i bambini: solo con i compagni o amici, o come stiamo pianificando noi solo con il babbo. 
  • I Bauli: credo compaiano ogni giorni, bisogna tapparci sopra e dopo un tot di tempo si aprono. E’ il meccanismo della sorpresa e dell’attesa. Funziona ogni giorno, così sei costretto ad entrare nel gioco. Tommaso e Flavia non possono. Moria dei loro bauli.Ne ricevi altri quando vinci gli scontri, anche qui a tempo. Per i bambini: Si gioca solamente nel finesettimana quando i compiti sono finiti a per al massimo un’ora al giorno. 
  • Gli amici: arrivano richieste di amicizia, volendo tu genitori nerd e un po’ soggettone puoi addirittura collegare i tuoi amici di Facebook all’account. Pensa… così giochiamo tutti insieme e mi mandi le notifiche. AVVISO: chi ci prova con me viene immediatamente cancellato. SUBITO! Per i bambini la regola è di rifiutarle tutte. Se non sai chi è non ci sono amici online che non lo siano anche fuori. 
https://www.supercellfan.it/wiki/wp-content/uploads/2016/11/PEKKA-clash-of-clans-wiki-554x600.png

arena clash royale

CLASH ROYALE: GUIDA ALLA SICUREZZA 

Bisogna leggere la guida per i genitori di Supercell, la produttrice del gioco, per capire come gestire insieme il PVP dal sapore medievale. E’ una pagina chiara di indicazioni generali, per ogni preoccupazione o domanda ci si può rivolgere a loro scrivendo a parents@supercell.com.

Due gli aspetti più importanti LA CHAT: non esiste una chat privata, cioè dove parlare uno a uno, è sempre di gruppo o di clan. Esiste una lista di parole o frasi proibite che l’algoritmo rileva immediatamente. Inoltre esiste un sistema di segnalazione degli abusi interna al gioco.

Gli acquisti in-app: si possono bloccare dalle impostazioni. Si devono bloccare. Perchè non vengono effettuati rimborsi.Siete voi in controllo, controllate. Noi li abbiamo bloccati, inoltre non compriamo mai nulla a Tommaso dal gioco se non per occasioni strepitose. E’ capitato di prendergli un baule a grandissima offerta, lo ammetto. E’ stato un premio, apprezzatissimo.

Mi raccomando di seguirli sempre durante il gioco, sempre.

 

CLASH ROYALE: VIDEO E YOUTUBERS

Ho scoperto un mondo che non conoscevo bene, dato che per lavoro non bazzico video. Esiste un intero universo di appassionati del gioco che pubblicano video-tutorial o video musicali sul gioco, compresa la pantomima di “Rovazzi” dedicata a Clash Royale.


E una webseries divertentissima dedicata al gioco, prodotta dalla stessa Supercell: CLASH O’RAMA.

Di solito li guardiamo insieme, divertendoci tantissimo. Sono contenuti da monitorare, non lasciateli soli davanti al video.

CLASH ROYALE: IL GIOCO DEFINITIVO?

Insomma ho ingaggiato mio marito, causandone una dipendenza acuta, ho assorbito i concetti principali del giochetto, il resto faccio finta di conoscerlo, fingete anche voi, giuro funziona, eppoi? Io mi ero rilassata, convinta che li avrebbe appassionati per anni.

Invece no, non era finita. L’altro ieri hanno esordito chiedendomi MONSTER LEGEND.

Monster legends

E se avete raggiunto l’arena 2 per miracolo, lanciando carte a caso verso l’arena avversaria, sperando di vincere, come me. E’ stato tutto per niente. Semplicemente si ricomincia, altro gioco, altra ambientazione. Fa giovane, sarete sempre sul pezzo. Oppure potete, semplicemente, adottare uno stile natural style e abolire la tecnologia.

Ci sto pensando… seriamente.

Soprattutto questo post è già vecchio. La seo e la serp lo sapranno e io resterò un giocatore dummies per sempre.

Mi raccomando comunque di dare sempre regole chiare sull’uso dei device elettronici, limitandone il tempo di utilizzo. Sempre.  

Al prossimo videogame. Se sopravvivo.

Arianna