Il Luneur di Roma il giardino delle meraviglie, la nostra recensione

Il Luneur, teatro di ricordi della mia infanzia, è rinato, diverso eppure in qualche modo uguale anche per noi vecchi bambini. Vi raccontiamo la nostra esperienza con 5 bambini: 3 grandi di 9 anni e due di 4 >>

Il Luneur è diventato il Giardino delle Meraviglie di Roma, un parco dedicato ai bambini dagli 0 ai 12 anni, con giostre a misura di bambino e atmosfere delicate, larghi spazi e nessuna attrazione per adulti, proprio nessuna che non siano i ricordi delle nostre infanzie e adolescenze.

Questa è la prima vera sorpresa di un luogo pieno di ricordi e di fantasmi di memorie genitoriali, che comunque restano impresse nei volti di chi accompagna i bambini al parco. E’ un peccato l’aver completamente trascurato un target così ampio? Onestamente sono stata delusa al primo impatto, dove era il mio mitico Rotor, dove ero stata centrifugata con mio padre prima e con il mio primo ragazzo dopo? Non c’era. Non c’era nulla di nulla, se non le case dell’orrore, un po’ stantie, messe lì come memorie sempiterne di una gioventù che non tornerà? Si ho storto il naso e il mio marketing sentiment, ma quanto spreco. Però poi… ho colto il sorriso dei 5 bambini che erano con me sulle giostre e ho cambiato idea.

Vi avviso subito, quindi, non è una recensione negativa, anzi. E’ però frutto di un ragionamento fatto delle emozioni dei miei figli e del ragionamento sulla convenienza da markettara che non sono altro. Per cui potrei sorprendervi con un punto di vista nuovo: dove i piccoli possono dire: VIETATO AI GRANDI!

SPOILER DOVUTO: LA RUOTA PANORAMICA E’ ATTUALMENTE FERMA PERCHE’ IN ATTESA DI AUTORIZZAZIONI DAL COMUNE. 

L’ingresso

Il Luneur di Roma il giardino delle meraviglie per piccoli ovetti

Il parco ha esclusivamente giostre, parchi giochi, arrampicate e gonfiabili a misura di bambino, niente montagne russe, niente acrobazie, niente fiato sospeso o paure inutili. E’ un divertimento sorridente, senza suspence, dove la dimensione della paura o dell’adrenalina è completamente estranea, Questo mi è piaciuto, ho trovato l’approccio al gioco molto intelligente e misurato. Perchè divertimento deve fare rima con sbattimento? Anzi.

Ogni giostra è lenta, ritmica e ondulata: il bruco mela, il più antico d’Europa, il Montesogno, lo scivolone con un piccolo canottino, Banzai il percorso avventura, il TIfifone o la Barca Matta che ondeggia nel vuoto, il Magicirco con piccole acrobazie.

Tommaso, Flavia, Lorenzo e i due amichetti hanno apprezzato ogni giostra, ogni gioco: hanno attraversato  il bosco di Maia, una struttura lignea di arrampicamenti e camminamenti nel vuoto, protetti da una rete con scivolo finale; hanno girato intorno al Grande Alberone (i famigerati Calcinculo) ridendo come pochi; si sono tirati su La Torre Tonda per scendere a perdifiato (non tanto in realtà, ma a loro è sembrata una discesa enorme). Poi hanno apprezzato il Labirinto di Maia, la passeggiata nel Bosco Elfico con un gioco di ruolo e di interpretazione insieme a veri elfi.

Lorenzo ha combattuto i draghi nella Drago Arena insieme al Babbo, fiero di averne abbattuti tantissimi.

Ogni divertimento non essendo tarato sulla performance adrenalinica ha dato loro la sensazione di avercela fatta, di essere in gamba, senza stress o ansie. Il che credetemi non capita in altri parchi giochi anche per adulti. Questo approccio accogliente e rassicurante mi è piaciuto moltissimo, è diverso da ogni altro parco italiano. La mia unica esperienza simile è stata all’Europa Park nell’area per i piccoli, stessa cura e accoglienza.

Il Bosco di Maia

Il Grande Alberone

Il Luneur: età, cibo e prezzi

Il sito lo consiglia fino a 12 anni, onestamente, io l’ho trovato adatto fino a 8 anni, 9 anni. Oltre questa età i più grandi si annoierebbero. Sicuramente la parte dei laboratori con il cinema 7D e la Lunasfera li coinvolge di più, però rimarrebbero ad annoiarsi (indi lamentarsi) per il resto del tempo.

Mi piace molto parlarvi anche delle attività per le mamme in attesa o le neomamme di Mamme and the City: yoga per mamme in attesa, seminari per i genitori e tantissime attività per la primissima infanzia come il Babysensory o la lallazione.

Il cibo all’interno del Parco è buono, noi abbiamo mangiato gli HotDog, il costo è comunque notevole, anche dell’acqua, come in ogni struttura del genere, però a pochi passi c’è McDonald’s con moltissimi posti a disposizione e i amati Happy Meal. Non sono disponibili fontanelle a cui riempire le bottiglie d’acqua.

Il parco funziona con la formula accesso più lunalire ricaricabili, ovvero si paga con la moneta del parco anche ricaricabili, noi abbiamo comprato l’ingresso online con l’unica formula disponibile ingresso + 15 lunalire per 5 persone a 14,50 euro per singolo pagando 72,50 euro. Stranamente la formula online non offre alcun vantaggio economico solamente di saltare eventuali file. Questo mi ha deluso, ma neanche alla cassa sono disponibili formule per famiglia o eventuali sconti per gruppi numerosi. I biglietti alla cassa partono dai 2,50 euro per il solo ingresso fino alla formula 14,50 euro che hai anche online. Uno sforzo per rendere vantaggioso l’acquisto online si potrebbe fare?!

Noi abbiamo comunque dato le nostre Lunalire (per noi completamente inutili), caricate su un braccialetto al braccio, ai bambini.

Insomma alla fine il bilancio è stato positivo a parte l’assoluta mancanza di una mappa cartacea o online delle giostre. Questi due basilari, mappa e biglietto meno costoso online, però abbassano il gradimento di un’idea che è nuova nel panorama italiano.

Arianna

Passeggiata con gli Elfi