Le non maschere di Carnevale o la madre gnorri

Eccolo è qui, il Carnevale. Lo possino, non mi ha avvisato che arrivava. Ma dicono i social che è arrivato e iniziano i post sulle maschere. Io quest’anno lancio le non maschere. Scopri la magia>>

Domenica a pranzo la mia amica porta le frappè per dolce. Oddio le frappè. E’ CARNEVALE. Cerco su Google:

  • 8 febbraio 2018 GIOVEDì GRASSO
  • 13 febbraio 2018 MARTEDì GRASSO

E’ arrivato. Perchè Google Calendar non mi ha avvisato? Neanche l’app dell’iPhone. Li possino.

Sono completamente impreparata. Mi sembra oggi che è Natale. Ma come la Befana ha appena sporcato il mio pavimento con la cenere, scendendo dal camino. Ho appena finito di insultare la vecchia e passare l’aspirapolvere. Non voglio iniziare un altro festeggiamento. Non mi va.

Eppure… i coriandoli iniziano ad apparire al giornalaio, li vedo questi piccoli mascherandi che ghignano pensando alle stelle filanti, alle feste, a mascherarsi. Li colgo pensosi a fantasticare da cosa travestirsi. E’ facile: sguardo trasognato, mano nella trousse dei trucchi di mamma e addosso improbabili costumi degli anni passati, pescati dal baule dei travestimenti: con le maniche che arrivano a metà braccio e le gambe di fuori. E no… il vestito da Aurora dei 5 anni non puoi metterlo… lo strappi appena ti pieghi.

La magia della maschera, dei costumi, la fantasia e il gioco per crescere. Mi aumentano i te possino: questo è per la Montessori e la gioia del farli travestire per identificarsi in altro da loro.

La pedagogia, è sopravvalutata. Ve l’ho detto?

Loro sognano e io tremo all’idea del momento in cui arriverà la richiesta:

  1. mamma mi fai il vestito da cowboy sensibile alla causa degli indiani? Magari con le colt e il copricapo Sioux.
  2. Mamma mi cuci l’abito da Rita Levi Montalcini?
  3. Mamma e il costume da Occhio di Falco?
  4. Mamma e tu non ti mascheri da principessa Leia vecchia? Ma dai… ha la tua età no?

Dai lo sapete che la mia famiglia non è tipica. Le richieste sono davvero di tale tenore.

E arriveranno mercoledì 7 febbraio alle 20 della sera. E ovviamente li dovrò cucire subito, pena capricci e strilli per 24 ore.

Invece io quest’anno prevengo, parlo delle non maschere, del valore dell’essere se stessi, dell’unicità che ci contraddistingue. Maria Montessori annuisce da lassù. Ho vinto tutto! Potrei anche convertirmi a qualche strana religione contraria alle maschere di carnevale.

Farò la gnorri. Li ignorerò, cambierò discorso. Citerò Marx e Nitschze, Einstein e la GIna Lollobrigida in un patchwork di cretinate che li ingoierà fino al mercoledì delle ceneri.

Non prenderò in mano ago e filo, non inforcherò la macchina da cucire. E al primo invito a una festa di Carnevale brucerò l’invito… travestita da Strega Malefica.

Buon non carnevale a voi.