La CTA che converte? Qualche suggerimento su quale inserire

Ormai diventata parte del linguaggio comune di noi digital cosi, la CTA o Call to Action giusta è solamente quella che converte: convince i lettori o i clienti a cliccare quel button!

Se siete esperti del digital marketing e cercate landing page efficace su google troverete 318mila risultati e sarete circondati da Facebook ads che spingono a scegliere la giusta landing page per vendere. E ormai hanno stufato anche questi annunci.
Come spesso accade in qualunque settore professionale il marketing digitale gira attorno a degli argomenti “top” per un periodo, fino alla saturazione totale del lettore e dei clienti. Nonostante ogni evoluziode della User Experience e della grafica, la landing page efficace ha stufato. Così come la CTA perfetta.

Ehm scusate… odo mormorii di sconforto. “Come dite?”

Cosa è la CTA?

E’ la Call to Action o “invito all’azione”, solitamente contenuta in un bottone da cliccare, posizionata alla fine di un testo: un post di un blog, una email commerciale o informativa, un modulo di iscrizione a una newsletter.

Per esempio:

E’ efficace come CTA? Sicuramente no, E’ efficace il testo che lo precede “Vuoi 2 birre gratis?”. Scommettiamo che tantissimo avrebbero cliccato sul bottone.

Questo messaggio è scorretto, veicola traffico sicuramente ma è uno degli esempi da non seguire. NON SI FA.

Come non si usa più “Clicca qui” e ormai sta andando in pensione anche il famigerato “Scopri di più!”

La curiosità non viene più attivata da questo messaggio. E’ la naturale conseguenza della saturazione del lettore/cliente.

Allora che facciamo?

CTA EFFICACI

Ho imparato molto sul linguaggio e il suo design dal libro Language design: guida all’usabilità delle parole per professionisti della comunicazione di Yvonne Bindi ma mi ha colpito soprattutto il paragrafo del IV capitolo dedicato allo Scopri di più. 

E’ ormai vecchio. Stanca il lettore. Figurarsi il copy o il SEO copy che deve affinare la scrittura su brief valoriali forti magari basati su personas o su chiavi di ricerca molto specifiche. E’ davvero sfiancante scrivere una email per i clienti eppoi inserirci “Scopri di più”.

Vanifica qualunque ricerca e finezza testuale si sia fatta.

Ho cercato online una conferma a una mia prima impressione, alla lettura del libro e ho trovato questo articolo di NinjaMarketing Come creare una CTA efficaci per ogni obiettivo di marketing

I miei guru e di molti altri suggeriscono di scegliere una CTA specifica per l’azione che il cliente/lettore deve compiere: 

Per l’iscrizione a una newsletter meglio “Iscriviti”

Per un acquisto online meglio un “Acquista” anche se direzionato a una landing page che spiega e racconta il prodotto.

Una CTA è efficace tanto quanto racconta esattamente al lettore cosa deve fare dopo quel clic. Messaggi specifici e brevi. Chiari e trasparenti, che mi diano la sensazione di scegliere se agire o meno. Perchè la qualità del clic conta sempre di più della quantità.

Perchè solamente un cliente veramente interessato acquisterà, che mille lettori che cliccano senza comprare. O senza iscriversi.

Eppoi l’ultima tendenza è una CTA alla prima persona singolare “Mi iscrivo” per la newsletter o “Mi compro un iPad”.

In rete, tutti noi vogliamo la trasparenza, la chiarezza e un’azienda che non la racconta, la paga. In molti sensi.

Quindi invece di Scopri di più, meglio un acquista, meglio un sottoscrivi, anche un paga online.

Diretti, chiari e concisi.

Acquistatevi il libro “Language Design” per avvicinarvi al mondo della comunicazione e della sua efficacia abbinata a una grafica corretta. Un testo si legge meglio se inserito in un contesto che aiuta.