Il tramonto della mamma blogger, e ora che SEO?

Piccola riflessione semiseria sul perchè si smette di essere una mamma blogger… o quasi e come SEO senza?

Smetto quando voglio… mi sono sempre detta per il blog. Non sono mai stata assidua o frequente, non ho mai avuto un PE (piano editoriale in acronimo), ho spesso scritto sull’onda di emozioni e di sensazioni. Poi all’improvviso il mio lavoro, quello quotidiano, è cresciuto esponenzialmente. Io mi sono appassionata a lui, lo curo come so fare io, lo amo e lo odio ma lo svolgo, a volte saltando il pranzo.

Sicuramente sacrificando molto di quello che avevo e ho fuori. E’ un periodo fecondo, qualcosa di buono ne verrà. Sto imparando moltissimo sul marketing digitale, campagne commerciali, profilazione e retargeting. Scrittura e personas. Però… il mio blog si perde nei meandri delle attività.Va detto che non penso più in termini di calendari dell’avvento, regali per tutta la famiglia, compresa la trisavola sdentata. Non seguo le feste canoniche e non canoniche, le ricette salutari, quelle ecobioravanellanti.

Non faccio lavoretti… e se li faccio non li fotografo. Non uso istagram abitualmente e le sue stories per ammorbarvi con le mie giornate. O per non ammorbarmi da sola. Mi rendo conto, spesso dopo ore, che ho fatto una cosa figa che potevo narrare via social. La preadolescenza dei gemelli scivola via, accanto a me senza istantanee scritte di giornate pesanti o leggere.

Insomma una vera e proprio rivoluzione. Invece le mie amiche family blogger fluorilegiano di ogni argomento natalizio possibile e immaginabile. A sorpresa ritroverò la tradizione americana di Elf on the Shelf nelle bacheche social di alcune di esse.

Noi che l’elfo arriva ogni sera e si chiama Peppone.

E’ che in questo periodo della mia vita, del Natale raccontato sui soliti argomenti da SEO e piano editoriale non me ne importa nulla. Va così. E’ l’aria che tira in questo momento. Aria che dispiace a volte e piace in altre.

Penso che materiale mammesco anzi familiare nei blog italiani ce ne sia moltissimo, trovare argomenti nuovi è impossibile. Cresco ogni anno, lontano da pance e gravidanze per avvicinarmi al misterioso mondo della menopausa. Ma non mi spaventa questo… mi incuriosisce capire dove andrò a curiosare presto… se semplicemente è un periodo particolare o una vera svolta.

Rifletto a voce alta… l’altro aspetto di me che mi piace molto è la capacità che ho di costruire relazioni, di accogliere i racconti di vita di chiunque, l’empatia forte che mi anima e che ispira intimità. Leggo di molte motivatrici digitali di donne, che utilizzano tecniche di PNL, l’aggressività molto americana del modello statunitense, l’arroganza dell’unicità. A volte ripenso a queste mie capacità di ascolto attivo, di percepire l’altro e la sua essenza che mi travolge.

Infine, ma è sempre il primo sogno, la scrittura. Scrivere per raccontarla. Scrivere per vendere, scrivere per motivare. Scrivere per emozionare.

Eppoi?

Non so come finirà questo blog, questa storia. La mia storia. Proverò a raccontarla ogni tanto. Quando avrò tempo o quando mi alzerò presto la mattina, troppo presto per svegliare la famiglia.

Buon venerdi!

Arianna