Laureato online, sinonimo di incapace. Clicca se sei indignato.

Nel Paese del click baiting e delle fake news urlate ai social, oggi appare questo simpatico nuovo insulto ‘laureato online’ per denigrare un collaboratore di Di Maio, sembrerebbe assunto fuori dalle regole e incompetente.

Il titolo dell’articolo dell’Espresso è:

Cooperatore fallito e laureato online: Di Maio lo piazza al vertice del ministero

La parola “fallito” precede la laurea telematica e ancora peggio, la frase si apre con Cooperatore. Do you remember? Buzzi e Carminati.. e le ONG? La parola Coop-erante, coop-eratore ormai nel percepito collettivo è denigratoria. Mesi di campagne assassine contro le coop e contro le ONG lasciano tracce indelebili nelle menti delle persone.

Un titolone davvero ben concepito secondo gli standard dell’oggi social. Luca Morisi, il social media manager di Salvini, approverebbe. Anzi lo firmerebbe. Forse aggiungendoci un cuore e un abbraccio finale. Che l’elemento “tenerezza” fa tanto vicino di casa

Lungi dal voler difendere il nostro Ministro del Lavoro, tra i primi responsabili della discesa nella melma dei nostri media, mi indigna però l’associare la laurea telematica all’incompetenza. Perchè non è vero.

In assoluto nessuna laurea certifica competenza e capacità della persona. Diciamocelo. La professionalità è altro dal pezzo di carta. Banale ma vero. L’ateneo fisico o telematico, il posizionamento dell’Ateneo come buono o cattivo lo fa la comunicazione e lo standard dei suoi docenti. Sono poi gli studenti a dover studiare e dopo a dover sviluppare l’appreso in qualcosa di concreto.

Però il punto è un altro. L’ateneo telematico non è quel laureificio che la percezione comune racconta. Ci tengo a raccontarlo, ci tengo a entrare nel mio personale, perchè lo vivo ogni giorno.

Il mio compagno di vita è un professore ordinario di una nota Università Telematica, che guarda caso ha anche una sede fisica dove si tengono lezioni in aula. E’ assunto, è docente, è ricercatore sul campo, è vicepreside di una facoltà scientifica. Ogni mese prepara la valigia e va in giro per gli esami degli studenti fuori sede, controlla e annulla esami, premia il merito e mette 3 a chi lo merita. Si preoccupa di ogni singolo studente, anche il meno capace. Lo accoglie e cerca di indirizzarlo al meglio per il suo futuro.

Il Professore e i suoi colleghi sono professionisti in gamba. La loro università telematica ha molti professori ordinari e associati. Certo è un’eccezione rispetto ai competitors, però è un buon esempio di gestione privata del sapere.

Nulla è perfetto, tutto è perfettibile. Però torniamo alla realtà, a considerare le persone come tali. A non insinuare sul generale.

Pensiamo a tutti i lavoratori che hanno potuto prendere una laurea lavorando per migliorare il loro ruolo o solo per curiorità della conoscenza.

Che poi… rispetto alla realtà raccontata noi siamo veramente messi male: Un professore online e una bancaria. 

Che famiglia degenere… per i 3 bonzetti.

La crasi del negativo oggi.