#Leaveamessage Day: seminare felicita’

Amo scrivere,la mia migliore comunicazione è melanconica e “di pancia”, spesso le frasi di felicità banali ed ovvie, quelle dei cioccolatini per rendere l’idea, mi danno i brividi. Il linguaggio che amo è piuttosto alto, i miei concetti a volte complicati da scrivere perché non semplici ma criptici e profondamente espressivi. Perciò mi definisco una snob intellettuale. Porto degli occhiali rossi che abbasso quando devo correggere un testo e metto soggezione. Sono insomma spesso una rompi quando si tratta di contenuti scritti e di messaggi veicolati al pubblico. L’iniziativa leaveamessage day di Machedavvero.com e altre blogger mi ha lasciata basita all’inizio perché ho pensato alle mille parole banali che sarebbero state scritte e lette. Non mi vergogno a scriverlo, sono sempre per l’espressione pacata del confronto anche se parliamo di giganti del mondo della blogosfera delle mamme 2.0. Allora ho deciso di riflettere sul mio iniziale scetticismo, ho capito che nasce dall’atmosfera ormai poco spontanea e molto commerciale che avverto in alcuni mommyblogs che mi ha intristito un po’. L’avventura di Barilla con la Plasmon ultimamente mi ha un colpito, come il silenzio delle mamme che lavorano per il progetto piccoliniTV. Nella giornata dello scandalo, tutte loro a esaltare il calendario dell’avvento del sito sopramenzionato e nessuna che parlasse del caso mediatico della giornata. Contratti e motivazioni commerciali che prevalgono sull’interesse materno comune che io penso debba essere l’obiettivo comune delle mamme blogger. Però appunto sono io che lo penso. E le opinioni hanno nella soggettività il loro limite intrinseco. Per cui quando ho letto di leaveamessage di Machedavvero.com e le altre blogger ero anche decisamente diffidente su tutte le iniziative collettive mommeblogger 2.0, insomma avevo pregiudiziali. Ecco io questo poco la sopporto, mi sono messa a pensare a fondo se valeva . Seminare felicità vale sempre e se Chiara e le altre possono farlo perché hanno i numeri, aderisco volentieri. E allora stamani ho lasciato sull’8 a Roma due bigliettini che io come lettrice non  avrei apprezzato:

“La vita è semplice, lascia qui le tue seghe mentali* e vai a correre, leggero, a piedi nudi nell’erba”
* versione meno forte “la vita e’ semplice vivila senza ansie inutili e corri leggero a piedi nudi nei prati”

“La verità rende liberi… no perché scusa chi mi ha messo le catene? A cagare* le frasi fatte e segui il tuo istinto solo questo ti rende libero!”
versione meno forte “La verita’ rende liberi, non seguire le frasi fatte ma il tuo istinto, solo questo ti rende libero”

Ecco magari non ho usato il layout giusto… o la procedura web o anche le parole non “giuste” (aggiun to dopo le osservazioni di sensibilta’ urtate dall’uso di queste espressioni) richiesta alla lettera. Ma quello che conta è seminare positività!

Arianna

4 pensieri su “#Leaveamessage Day: seminare felicita’

  1. comunque, da vera grammarnazi, sapresti che "i zingari" della tua descrizione è grammaticalmente scorretto O_O

  2. comunque, da vera grammarnazi, sapresti che "i zingari" della tua descrizione è grammaticalmente scorretto O_O

  3. vero… cmq vedo che lo spirito polemico non e' solo il mio 😉

    emagara la prossima volta sbagliiero anche un congiuntivo cosi do piu' soddisfazioni O_o se no che penna rossa e'?
    Volo a correggere… tks

    ciue

  4. vero… cmq vedo che lo spirito polemico non e' solo il mio 😉

    emagara la prossima volta sbagliiero anche un congiuntivo cosi do piu' soddisfazioni O_o se no che penna rossa e'?
    Volo a correggere… tks

    ciue

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