Babyloss Awareness Day: una mamma scrive

Dopo aver scritto sul lutto prenatale, ho ricevuto la lettera di una mamma che voglio condividere con voi. Soprattutto con chi vuole vederci un significato politico, che non c’è. C’è il dolore personale. 
 Ognuno sceglie come vivere il proprio corpo e le proprie emozioni… non è un principio che si discute, è un dolore che si rispetta. 

Amato figlio,
saresti alto e brunito, saresti grande ormai. Forse lavoreresti, forse studieresti. E’ quel saresti che mi fa venire il groppo alla gola. Quel saresti di una mattina di ottobre di tanti anni fa. Saresti stato un bimbo felice? Non ho oggi il potere di garantirtelo, sicuramente saresti stato molto amato. Saresti cresciuto in libertà e con tante strada tra cui scegliere. Ti penso ogni giorno della mia vita, seppur tanto ricca. Sei una assenza? No, figlio mio, sei una presenza quotidiana, sei una realtà ammessa nella nostra famiglia, sei il maggiore.
Perchè per noi lo saresti stato. E lo sei per chi è venuto dopo di te. Non per te. 
Perchè tu eri tu. 
Perchè se l’assenza fosse stata silente ai tuoi fratelli, un segreto angoscioso, questo avrebbe generato mostri. La normalità del dolore, del distacco e della morte come parte della vita passa dal parlare di te e di cosa hai significato per noi. 
E questo ti rende vivo per noi.
La nostra onda di luce quotidiana. 
Mi accompagni, accoccolato nei miei pensieri, nel tuo angolo di amore condiviso con gli altri. Immagino nella malinconia a volte di te, di te con loro, di giochi, di risate e di litigi. Mi immagino di te etereo, che accarezzi nel vento quelle guance paffute di tua sorella, che sussurri frasi magiche al fratellino. Ti immagino a tavola con noi, esordiente adolescente, sbuffante e intollerante all’infanzia che ti circonderebbe. 
Ti immagino ribelle, accogliente e sfuggente. 
Vivo nei sogni una vita che non è, sarebbe stata. 
E’ però reale per me, per noi la tua presenza. Sei un’eredità che conta. 
Sei un lutto superato attraverso le parole, le emozioni e le lacrime. 
Nonostante tutta la paura degli altri. Siamo stati coraggiosi. Siamo stati fortunati a toccare la tua anima anche se per poco. 
Aleggi, figlio mio, nell’aria intorno a noi, volteggi tra le parole e i gesti di tutti i giorni. 
E io ti amo immensamente, ti parlo e ti ascolto nella mia mente. 
Oggi si ricordano le anime come la tua, volata via ma ancora presente.
Ti abbraccio. Ti abbracciamo. 

Mamma, Papà e i tuoi fratellini”

Arianna

2 pensieri su “Babyloss Awareness Day: una mamma scrive

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