I cartoni della mia infanzia, mio padre e i miei figli: tradizioni familiari

Ci sono giornate così in cui cerco e invece trovo i ricordi della mia infanzia. Giusto accanto al casa c’era Candy Candy nei discorsi nostalgici di un’amica: le sue lacrime perenni, il grande amore per Terence, quello sfigato di Anthony e la morte in guerra di Steve. Quel tramonto che chiudeva il suo ultimo volo, che memoria.

E io sono tornata a sedermi su divano marrone, furiosamente anni ’70, in una via anonima della periferia romana e accanto avevo te, la tua vestaglia e le tue orrende ciabatte nere. Evito di citare i calzini, che anche se voli lassù sei sempre stato permaloso sul tuo aspetto fisico. 
Accanto a te, papà mio, ho visto tutti i cartoni animati e i telefilm degli anni 70 e 80. 
Una lista sarebbe impossibile da esaurire, ma i migliori me li ricordo ancora:

  • La casa nella Prateria e il mitico Charles, 9 figli tutti nella casetta di 15 metri quadri. Il tuo vero eroe. 
  • Goldrake, basta il nome
  • Candy Candy e piangevi con me. 
  • Gig Robot d’Acciaio, sognando un futuro che non sarebbe mai stato così. 
  • Star Trek e Spazio 1999, sempre sospettato che Ura e Maja fossero i tuoi sogni erotici di tarda età.
  • Tre cuori in affitto
  • Il mio amico Arnold e le lezioni di integrazione che ci davi a ogni puntata
  • Happy days… sognando la California
  • Bia 
  • Remi, Poline e tutti gli sfigati che ti commuovevano tantissimo
  • Lady Oscar e la scena di sesso più hot e romantica della mia infanzia
E che lista lunga sarebbe. E Chobin? L’orrendo antipatico Chobin, che ci costringevi a vedere perchè era “moralmente giusto” e invece piaceva a te.

La mia infanzia, i nostri anni 70 e 80… quante immagini di cartoni e telefilm mi tornano in mente, sono i miei e sono i vostri.
Però io ero torturata da mio papo che, con la scusa di vedere con noi la TV, ci costringeva a vedere quello che amava lui. Un tvdipendente mio padre e delle peggiori specie…
E le telenovele? Si “Andrea Celeste”, la sua adorata Andrea Celeste… 
La mia infanzia torturata e sofferta ecco poi i danni che ha fatto. 
Mio padre oggi non c’è più, e mi torturo ancora da sola ascoltando le sigle dei cartoni di quegli anni… perchè torno su quel divano e a quei tardo pomeriggio, in cui stavamo acquattati sotto al plaid, nel buio a guardare uno schermo che per cambiare ti dovevi alzare. 
Siccome tale padre, tale figlia e le tradizioni familiari sono importanti e (bla bla bla) oggi ai bonzi propino la stessa minestra (evitando telenovele ovviamente) su Youtube.com perchè so che tra 30 anni ricorderanno con affetto anche questi tardo pomeriggi guardando un Candy candy (bleah) con la mamma mentre cantava a squrciagola guardata con occhi sconvolti. 
Un giorno figli miei ricordete all’improvviso con affetto questi pomeriggi e sarete grati di poterli avere come ricordo. 
E mentre me la racconto oggi pomeriggio gli propino la prima puntata di Anche i Ricchi piangono!
Lo fate anche voi… confessate!
Aeianna

Arianna

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