Come #narrarsionline e fare storytellig efficace con Francesca Sanzo

Un appuntamento che gustavo da almeno un mese, da quando ero stata alla presentazione del suo libro 102 chili sull’anima, quello con il corso di Francesca Sanzo, storyteller professionale e digital coach, aka Panzallaria, sul #narrarsionline e il personal storytelling.

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Il luogo del corso Finestre sul Cortile, è adagiato in un cortiletto di Via Sallustiana 5, un salotto della formazione, dove la padrona di casa Anna Maria Corposanto, con la sua voce dolce e i suoi modi perfetti ti accoglie serenamente. Si respira desiderio e ambizione di offrire corsi di qualità senza eccedere nel costo. Un obiettivo non facile da raggiungere su Roma, però sfidante.

E finalmente mi siedo di fronte alla mia docente, che leggo da anni, mi sembra di conoscerla da sempre, in effetti da quando ha aperto il suo blog. Molti anni fa.

Efficacia della narrazione online

Ogni profilo social è uno scrittore, ognuno si racconta, narra la sua storia, quotidianamente. Ogni storia potrebbe essere un successo. Molte invece si perdono nei bit della rete, perchè raccontate senza strategia.

Ecco uno storytelling personale ha successo quando viene perseguito con obiettivi chiari e precisi. Può essere un sito, un blog o un a pagina facebook. E’ utilissimo scriversi l’obiettivo a cui si punta: un blog come laboratorio editoriale, un sito di crafting per venderli, un sito professionale per attirare i clienti.

Chi sono i lettori? Da chi vorresti essere letto? Il target è un altro elemento fondamentale, come esercizio per focalizzarne le caratteristiche è descriverlo.

Ma soprattutto la storia che vogliamo narrare è coerente con l’obiettivo? E’ primario. La storia deve miscelare tutte le emozioni dalla rabbia, alla felicità alla tristezza, per chiamare a un’azione il nostro lettore, anche solamente mettere like alla pagina.

Il titolo deve essere breve, la SEO conta, eccome se contano i 70 caratteri per essere posizionati bene su google!

Ma sopratutto l’uso dei social deve essere coerente, raccontarci senza estremismi, a meno che non sia parte del profilo, l’estremo infatti vince bene.

Facebook va benissimo per le conversazioni relazionali, i post emotivi. Twitter per dare le informazioni. Linkedin è il canale adatto ai contenuti professionali, non ai blog mammeschi e Google+ per il posizionamento sull’omonimo motore di ricerca.

Ma nulla di tutto questo serve se non ci poniamo in ascolto degli altri, delle loro storie, eco delle nostre, specchio dei desideri e delle paure delle persone, Ascoltare la rete, i gruppi specializzati, twitter, i forum e le community.

Ascoltare le persone reali intorno a noi, ascoltare. Senza la riflessione su quello che ascoltiamo non produrremo mai dei contenuti desiderati e cercati.

Mentre Francesca parlava e noi ci narravamo a lei, sono aumentate le mie domande sul mio blog, sul mio obiettivo. Non ho ancora trovato le risposte, ma ho focalizzato il problema.

La paura di riuscire o la paura di fallire. La paura di puntare in alto.

Francesca mi ha aiutato moltissimo insieme agli altri partecipanti a capire come muovermi e come sognare un futuro di parole e web.

Se vi hanno incuriosito le pillole di #narrarsionline, vi consiglio di tenere d’occhio la pagina di Finestre sul Cortile per il suo prossimo corso o per gli altri su Fotografia, e altro ancora.

Una giornata di formazione professionale ed emotiva, in cui abbiamo costruito relazioni. Perchè le conversazioni in rete creano relazione e condivisione.

Arianna

 

 

 

Arianna

5 pensieri su “Come #narrarsionline e fare storytellig efficace con Francesca Sanzo

  1. Grazie, Arianna, questo tuo post sull’esperienza vissuta in aula con Francesca Sanzo è proprio bello 🙂 Ti ringrazio anche per quel che hai scritto su di me (mi hai dato gioia) e per Finestre sul cortile.
    Che fortuna averti avuto con noi!
    Non perdiamoci di vista 😉
    Anna

    1. Anna, non ci perderemo di vista! Anzi vi monitoriamo da vicino… e a breve vi intervistiamo per le nuove mamme roma… preparati.
      Arianna

    1. Prego Francesca, sei una bravissima docente, soprattutto perhcè non lasci nulla al caso. E’ stata una bellissima esperienza. Sto ancora cercando il mio obiettivo.
      Un abbraccio
      Arianna

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