Quel post-accio di Facebook o della disfida delle mamme

Venerdi 19 febbraio qualcuna del giro mamme blogger, mamme online o amiche mamme, mi ha coinvolto su Facebook nella cosidetta disfida delle mamme, invitandomi a postare 3 foto che esprimessero la mia gioia nell’essere mamma e a nominare altre 10 mamme che conoscevo.

Una bella catena di Sant’Antonio “Maria,” ovvero la madre di tutte le catene ma sui social, e sono piovute critiche.

Apriti Facebook e tutti i gomblottisti che lo animano:

  • La versione Pedofilia: Non sia mai che pubblichiate le foto dei vostri figli sui social, piovono pedofili a rubarvi le foto e a metterle nel deep deep web nei siti pedopornografici. E la privacy e i following e i profili chiusi e aperti. Ma i pedofili non erano soprattutto in casa? La statistica dolorosa parla di 8 pedofili su dieci come parenti e amici. L’orco è in casa, principalmente, purtroppo.
  • La versione Politica: Non sia mai che pubblichiate le foto dei vostri figli sui social, che è contro l’utero in affitto, è un’iniziativa Ortocattovaticana. Sembra l’unica che abbia una fonte accreditata, BUTAC.IT  e infatti è la meno postata di tutti. Fortunatamente l’origine si è persa nei post delle mamme che hanno aderito, in fondo scavalcando il messaggio e lasciandolo cadere nel limbo. #epicfail si potrebbe dire o meglio cari cattofanatici cambiate manager della comunicazione. 
  • La versione semiologica: sfida perchè sfida? Tra mamme poi, che brutta parola signora mia che istiga alla competizione e al giudizio, lo diceva anche Umberto Eco, che poi è pure morto, RIP caro professore. La rava e la fava insieme praticamente. E’ una sfida a dimostrare che la maternità ci rende felici, non tra noi mamme. E dimostrare che maternità=felicità è una vera sfida. Parola di madre di 3 figli.
  • La versione pari-opportunità: e le non mamme? Perchè una sfida per dimostrare che le mamme sono meglio di noi? Questa proprio non l’avevo manco pensata. Se c’è un plus per qualcuno deve automaticamente essere un minus per l’altro? E se per me mamma trina, non avere figli fosse un plus e l’inverso un minus? O semplicemente ognuna sceglie il suo percorso di vita o non sceglie e pace? No, non si può fare.  E i papà? Ma che c’entrano i papà… si parla di mamme… e ma così non è politically correct. Boh? Vabbeh! E allora i nonni? e gli zii? e gli zii acquisiti? Eppure le cognate. Le suocere mai perchè si sa non si sopportano. 
  • La versione per addetti ai lavori: Non sia mai che pubblichiate le foto dei vosti figli sui social, che ve le fregano gli alri blogger e non le recuperi più. E lo studio legale si arricchisce.

Due giorni di tam tam mediatico o sfraccassamento social di questo tenore. Pure da chi non ha figli, non ha nipoti e manco un gatto. Ecco.

Mi sono interrogata a lungo sul perchè questa stupida catena di Sant’Antonio abbia smosso tanta gente ad intervenire, ma PERCHE??

Sono 3 foto, oddio ho visto gente che ne ha messe anche 10, mamme che ne hanno messa 1, mamme che hanno postato foto dei figli che leccano scarpe.

Era una stupidissima catena tra mamme prese dalla stupidera di dimostarsi che si, 3 foto come mamma felice e non mamma stressata, mamma sfigata, mamma incazzata ce l’avevano.

La disfida delle mamme, perchè?

Dopo tanto interrogarmi ho capito, ho la formula algoritmica della verità sulla disfida delle mamme: semplicemente in Italia siamo tutti esperti di tutto, o impiccioni o giudiconi. Basta che parliamo dell’argomento in voga.

Io ho postato le mie 3 foto, così per piacere mio, per scelta pubblico le foto dei miei figli. Sempre evitando situazioni promiscue. Invece no. Contribuivo al gomblotto mondiale. Che post-accio che è Facebook.

Quando si tratta di parlare male e di fare dietrologia ogni scusa è buona e anche ogni luogo.

Rispettiamoci per quello che siamo e andiamo avanti, fino alla prossima catena… come diceva Veronica di 40spesibene, speriamo sia la #sfidadellecaccole. Io quella la vinco, ho un campione in casa.

Arianna

 

 

Arianna

2 pensieri su “Quel post-accio di Facebook o della disfida delle mamme

  1. Cara Arianna, grazie della citazione, veramente, ma quella dele caccole non sono io! Però potrei postare moltisssssime foto di mio figlio e delle sue caccole. Accetto la sfida!

    P.S.: avevo detto che avevano paura a citarmi nella sfidadellemme 🙂

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