#mammadopoi40 Quando sei mamma per la prima volta

Il momento in cui ti scopri mamma, è un momento magico, incantanto dall’atmosfera tenera del neonato. Per me non è stato cosi, mi sono scoperta ferina e leonessa, una madre combattente e tenace, che non si arrende.


Oggi sono una donna adulta, oltre i 4o, vicino ai 45, ripenso al mio scoprirmi mamma in entrambe le gravidanze in modo molto diverso, l’unica nota in comune dei due racconti è che sono due #storiadiprotezione, l’una ferina e l’altra tenera.

Mamma di gemelli, mamma leonessa

Quando sono nati Tommaso e Flavia erano pretermine, due piccoli scriccioletti di 2 e 2,200 kili, nati alla 34+5 e subito portati lontano da me, in un periferico policlinico romano, il Casilino.  Io, lontana da loro in una clinica dei parioli, ero reduce da un parto cesareo, ma in due giorni ero fuori da lì per andare a trovare i miei piccoli.

Sono arrivata affannata, ma nessun dolore o nessun dottore mi aveva potuto trattenere. Ero lì, vestita di verde, che li tenevo in braccio. Entrambi accoccolati nelle mie braccia.

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Appena li ho tenuti in braccio, sono diventata una leonessa, animata da una energia ferina e soprattutto sicura di quello che facevo. La loro #storiadiprotezione è fatta di momenti di abbracci pancia a pancia, tentativi di allattamento andati a buon fine, di coccole attraverso il vetro delle culle termiche.

Ogni mattina  e ogni pomeriggio entravo, vestita di verde, e passavo ore accanto a loro due, messi uno affianco all’altro nelle cullette, lontani dopo tanta intimità nel loro pancione, e parlavo, parlavo e parlavo. Raccontavo loro del mondo che li aspettava lì fuori, della casetta, dei nonni. Ho inventato sul momento durante uno dei momenti no di Tommaso la ninnananna che ci avrebbe accompagnato per anni:

Ninna-oh-Ninna-oh

Questo pupo a chi lo do?

Lo darò a Babbo Oliviero

che lo ninna un anno intero,

lo darò alla nonna Stefania,

che lo porta in Transilvania,

lo darò alla Nonna Franca

che lo mette sopra la panca

Una strofa per ogni parente e amico che li aspettava, mentre io combattevo contro la paura ferina di non vederli uscire, che succedesse qualcosa mentre io non ero lì con loro, mentre ignoravo l’ansia che morissero. Mi sentivo una mamma invincibile, io ce l’avrei fatta, loro ce l’avrebbero fatta.

Sono usciti poco dopo la Befana, piccolissimi, nelle braccia della mamma e del Babbo, con la Nonna che ci accompagnava. Siamo arrivati a casa, che eravamo già una famiglia.

Mamma di Nanuzz, mamma tenerezza

La seconda volta che mi sono sentita mamma, un’emozione profonda di benessere mi ha invaso: Nanuzz, anche lui piccoletto di 2,8 kili, appena uscito dalla pancia della mamma, si è appoggiato al mio seno e ha iniziato a ciucciare. Non abbiamo avuto bisogno di aiuti, siamo subito diventati noi: mamma e figlio. Ho sentito immediatamente che era giusto così, che lui sarebbe stato ricolmo di serenità e tenerezza. Ero già mamma, lo ero da sempre di quella pancia lì, voluta talmente tanto che era cresciuta con me senza dare alcun disturbo.

Nanuzz era con me da sempre, aspettava di palesarsi al nostro momento giusto. Io ero già sua madre quando è nato. L’attaccarsi a me è stata la certezza finale. La nostra #storiadiprotezione è stata serena e tranquilla.

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Quando ti sei sentita mamma per la prima volta?

Sentirsi madri è un’esperienza personale, travolgente e intima. Un attimo indimenticabile nella vita di ogni mamma, così diverso per ciascuna che Pampers ci ha realizzato un video, per narrare la #storiadiprotezione di ogni mamma. Un video di tenerezza e di memoria, per festeggiarci.

Ho scritto questo post perchè ho apprezzato sempre i pannolini Pampers, la loro cura nei dettagli, e quante volte ci hanno salvato dalla dermatite della delicata Flavia, e viaggiando anche molto con i piccoli, ogni supermercato estero li cercavo sugli scaffali come supporto di sicurezza.

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Arianna

Arianna

4 pensieri su “#mammadopoi40 Quando sei mamma per la prima volta

  1. Che emozione leggere la tua storia. Soprattutto la nascita dei gemelli. Anche i miei sono nati pre-termine ma ho avuto la grande fortuna di averli con me dal primo istante anche se durante la gravidanza la mia più grande paura era quella di non averli vicini subito. E leggere il tuo racconto mi ha emozionata tanto! Sei grande mamma Leonessa!

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