L’importanza di chiamarsi Rossi, i cognomi e i bambini

Spesso Tommaso e Flavia mi hanno raccontato diatribe a scuola sui cognomi più brutti e i più belli, gare per noi adulti poco comprensibili, forse. Dico forse perchè basta scavare nella mia memoria e…

Mi ricordo che “Orazi e Curiazi” era la presa in giro più comune appena dicevo che di cognome facevo Orazi, appunto, e giù risate. Cosa ci fosse da ridere me lo sono sempre chiesta, anche da piccola, sicuramente c’entrava l’assonanza tra i due cognomi. Però mi sentivo come mi dicessero Cornuta.

Era, facile, poi rispondere che l’ultimo degli Orazi aveva preso a spadare e ucciso quei fetenti dei Curiazi, per far valere la forza del mio cognome. Però continuavano a riderne. E io a rosicare. Sono arrivata, così, alla IV Liceo, quando la mia professoressa di Italiano, mi spiegò che era un patronimico e indicava “figlio di Orazio”, che era un cognome molto comune in alcune parti d’Italia. Insomma non ero una diretta discendente del grande eroe romano.

Una ferita nel mio orgoglio, banalmente, ero probabilmente la discendente di contadini plebei delle Marche.

C’era un mio compagno delle elementari che di cognome faceva Cocciolo, un altro Cecere, anche li prese in giro su “sei de coccio” e “sei un cerino”. Altre compagne che di cognome facevano Rossi, venivano lasciate in pace, sembravano cognomi normali.

L’importanza di chiamarsi Rossi per i bambini

Le dinamiche di gruppo di classe o di gruppo nei bambini spesso favoriscono l’uguaglianza e l’integrazione a discapito del diverso, se non condotte adeguatamente dal docente, e così qualunque elemento di diversità dallo standard viene spesso evidenziato dagli altri, nelle gare tipiche dell’infanzia.

L’elemento cognome, come il nome, come ogni peculiarità che ci rende unici, sono importanti per ogni piccolo nella costruzione della sua identità, e se Rossi è normale,magari CHICCHIRICHI’, no. Esiste, giuro.

Sono banale ma i bambini sono conformisti, guardano agli altri, soprattutto se non sono abbastanza sicuri di se stessi. Oltre alle mille e mille guide per rendere un bambino sicuro di sé che troverete in rete, se vi capita una situazione del genere, prendetevi un quarto d’ora di risate e divertimento e scorretevi i cognomi più strani diffusi in Italia:

  • ASSOLUTISSIMAMENTE
  • STAMPACHIACCHIERE
  • SENZAQUATTRINI
  • ABBRACCIAVENTO
  • SPRECACENERE
  • BOCCADIFUOCO
  • RUSSOCARONTE
  • CHICCHIRICHI’
  • INGANNAMORTE
  • AMMAZZALAMORTE
  • PASSACANTANDO
  • INCANTALUPO
  • SPACCIABELLI
  • GIURALAROCCA
  • TONTODIMAMMA
  • SALTALAMACCHIA
  • GUASTAMACCHIA
  • GUASTADISEGNI

Altri li potete trovare qui su Cognomix. Una vera miniera di divertimento, ve lo assicuro, e non bastasse a distrarre i vostri figli dal chiamarsi Marco Genoveffi, cliccate qui per i nomi e cognomi più strani, voglio dire chi non si sentirebbe sollevato a non essere Benvenuta VACCA all’anagrafe?

E voi che cognome avete? Cercate il significato qui, magari come Fabii, significa coltivatore di fave.
Arianna

 

 

 

 

Arianna

4 pensieri su “L’importanza di chiamarsi Rossi, i cognomi e i bambini

  1. Gioia mia.
    Ma tu lo sai con chi stai parlando?
    Lo sai come faccio io di nome di battesimo????
    Andretta.
    A n d r e t t a.
    Rendiamoci conto.
    Alle elementari l’ho direi abbastanza scampata perché avevo soprannomi derivanti dal mio aspetto fisico, alcuni mi chiamavano Heidi per via che ero bianca e rossa come una mela, altri Georgie per via che ero bionda come il cartone.
    Crescendo, beh… l’allora ministro del tesoro Andreatta l’ha fatta da padrone per un po’, poi qualcuno ha notato l’assonanza con Lambretta, ed i più arditi hanno cominciato, per restare in tema di due ruote, a chiamarmi KTM.
    Devo dirti che a tutti questi spiritosoni, ad oggi, manca un arto?
    Devo dirtelo?
    Ecco.

    😀

  2. Mi chiamo Faè, è un cognome raro, ma se ne trovano alcuni tra Veneto e Friuli. Al telefono è incomprensibile e l’accento talvolta crea problemi tipo alla ASL.
    Non so quante volte nella mia vita ho detto Firenze, Ancona, Empoli.
    Però alle elementari non mi hanno mai presa in giro, ricordo solo la’appellativo faemina, oddio forse una macchina da caffè, perchè sono minuta.

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