Harry Potter e la maledizione dell’erede, la recensione

Dopo 8 anni di attesa, è uscita l’ottava storia di Harry Potter e il mondo della magia. E’ un libro di famiglie, di conflitti generazionali, ma soprattutto è un volume sull’amore che vince.

 

Il libro o il copione

Prima di tutto, ve lo devo dire, il testo è il copione dello show teatrale di Jack Thorne, rappresentato sui palchi londinesi nella scorsa primavera, e questo per me è stata una semplificazione della lettura, però potrebbe deludere chi si aspetta qualcosa di tradizionale.

Harry Potter e la maledizione dell’erede è un testo di 341 pagine che si legge in mezza giornata, se siete lettori veloci, o se fate come me in due ore, incantate. E’ diviso in due parti che corrispondono al primo, secondo atto e al terzo, quello finale.

E’ uscito in Italia, venerdi notte, dove molte librerie hanno organizzato la Potter Night. Una notte di apertura per aspettare la mezzanotte e comprare il libro. L’ultima notte potteriana a cui avevo partecipato era stata appena nati Tommaso e Flavia, quando il freddo di gennaio mi stringeva il dolore di saperli in Terapia intensiva, Stavolta ho preferito andarci di sabato mattina, da sola.

IMG_3328Sono entrata e il libro mi ha accolto all’ingrasso, con i suoi pantoni dorati e l’immagine di una bambina in un nido sofferente.

Il libro cartaceo edito da Salani costa 19,80, su Amazon è più conveniente,  La Maledizione dell’erede costa 16,83 euro in edizione cartacea con consegna Prime o versione Kindle 14,99 euro.

La Storia

Harry e Ginny sono sposati e hanno 3 figli: James, Lily e Albus Severus. Il protagonista della storia è Albus Severus insieme a Scorpius Malfoy, il figlio di Draco Malfoy, i due sono amici per la pelle. Albus e Scorpius sono due Serpeverde, si stavolta l’incubo di appartenere alla casa di Voldemort diventa realtà per un Potter, ma scopriremo che non è poi così male come pensava il giovane Harry.

Il nostro amato Harry è un padre sui 40 anni, stanco dal troppo lavoro e assente quanto basta a creare nel figlio un senso di forte contrasto adolescenziale con lui. Ogni adolescente si ribella ai propri genitori ma se il tuo si chiama Harry Potter, ha salvato il mondo magico, e in più ti ha dato due nomi non proprio leggeri come Albus da Silente e Severus da Piton forse è comprensibile!

Ci sono anche Hermione, una coraggiosissima ministra della magia e Ron, padre che si occupa dei bambini per lasciare la moglie più libera! E siccome preferisco Ron da sempre a quel musone di Harry, ecco che ho amato questo personaggio sempre leggero ma intuitivo, protettivo e scherzoso.

Ritroviamo la professoressa McGonagall, finalmente denominata come la versione inglese e non McGrannitt, che dovrebbe avere un centinaio di anni, ma è sempre una gran figa, perchè dalla parte dei bambini.

Soprattutto aleggia, ancora, l’eredità malefica e divorante di Voldemort, un’ombra oscura che avvolge Albus Severus con le sue spire manipolatorie e convincenti di attenzioni a un ragazzino che si sente trascurato e vilipeso da padre. Un malefico incontro che porterà Albus e Scorpius ad esplorare presenti e futuri alternativi al proprio e a incontrare il cattivo dei cattivi in persona.

Quest’esplorazione delle possibilità alternative farà crescere Albus e Scorpius ma soprattutto i loro due genitori Harry e Draco, anche loro prigionieri di una proiezione paterna, assente nel caso di James e cannibalesca per Draco.

Il libro racconta il conflitto fra i genitori e i figli, l’amore spesso agognato verso un padre importante ma assente, buono o cattivo che sia; quanto il dover soddisfare le aspettative del nostro io paterno interiore possa avvelenare l’esistenza fino alla scelta drastica della magia nera.

L’erede, infatti, opera una scelta negativa. L’erede che non vi anticipo e non vi svelo chi sia, perchè il libro merita di essere vissuto in prima persona, fino all’ultimo dialogo.

Siamo tutti un po’ l’Harry Potter o il Draco di questo libro come siamo stati, noi vecchi fan, l’Albus o lo Scorpius o?

Conclusioni

Mi è piaciuto? Si.

Lo farò leggere a Tommaso e Flavia di 8 anni? Si, anzi non vedono l’ora, oggi lo sta sfogliando il Babbo Ing.

Punti negativi da segnalare? Alcuni dialoghi sono ovvi, alcuni personaggi sono antipatici. Ma è Harry Potter, honey, e io perdono tutto per rivivere ancora una volta le atmosfere del mondo della magia.

E’ pauroso? Si a tratti, psicologicamente può essere pesante in alcuni punti per i bambini. Però lascio a voi decidere se farlo leggere ai vostri figli. E’ un libro di transizione.

Costa troppo? Forse si, forse no.

Il libro cartaceo edito da Salani costa 19,80, su Amazon è più conveniente,  La Maledizione dell’erede costa 16,83 euro in edizione cartacea con consegna Prime o versione Kindle 14,99 euro.

E ancora grazie a J.K. Rowling che molti anni fa armata di computer e voglia di arrivare ha creato questo universo parallelo che cattura tutti dai bambini agli adulti, grazie per non aver mantenuto fede alla promessa di non scrivere più di Harry.

Au revoir mon Harry.

 

 

 

Arianna

4 pensieri su “Harry Potter e la maledizione dell’erede, la recensione

  1. Finalmente una recensione positiva! L’ho letto in inglese perché non potevo aspettare e mi era piaciuto parecchio. Invece la maggior parte dei fan potteriani accaniti lo hanno stroncato 🙁

    ora vediamo se Universal se ne fa qualcosa dei diritti cinematografici che pare abbia acquistato….

    1. I soliti snob degli affezionati lettori. A me è piaciuto. Poi il resto è chiacchiera.
      Leggilo e dimmi cosa ne pensi…

  2. Eccomi qui, l’ho letto e mi è piaciuto!
    A me piace ogni cosa che parli di Harry Potter, quindi sono troppo di parte.
    Apprezzo la mossa strategica del pubblicare lo scriptbook, però il romanzo sarebbe stato memorabile, c’è così tanto da descrivere.
    I salti temporali sono affascinanti.
    Inutile dire che mi aspetto che ne facciano un film, la voglia di ritornare a Hogwarts è tanta

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