Quella vecchiaccia della mammablogger: ironia e anzianità nella blogosfera

Quando nasce una mammablogger nuova, una vecchia mammablogger ha un sussulto di bit e bot di indignazione! Questo l’ho detto prima io. La faida delle mammeblogger: le esperte contro le giovani, chi vincerà? Post ad alto contenuto di sarcasmo >>

Qualche anno fa nasceva il blog dei bonzi, era su blogspot.com, era un diarietto segreto con nickname vari, ci si leggeva tra poche fortunate, si era tutte amiche e c’era vere e proprie community di amiche online.  Ah che bei tempi… poi abbiamo scritto di tutto e su tutto della genitorialità allegra, triste, perfetta, imperfetta e anche quella sarcastica. Erano bei tempi insomma, tempi d’oro. Quelli delle prime sponsorizzazioni, delle prime recensioni, quelle delle marchette nascoste, insomma. Si succedeva anche questo nel 2008-2009.

Però era bello, ci si credeva di poter essere tutte Elasti o Machedavvero. Eravamo convinte di poter conquistare la rete. E un po’ ci siamo riuscite noi vecchiacce della blogosfera. Abbiamo creato un sistema informativo di identificazione e proiezione che comunicava sicurezza e incoraggiava le mamme sempre piene di inadeguatezze. Eravamo forti noi, eravamo pioniere.

Conta tanto, conta oggi più che mai. Perchè tu cara giovin mamma blogger che vuoi farti uno stipendio appena sbarcata su internet, con contenuti laschi e layout banale, devi dire grazie a chi come noi, vecchiaccie e borbottone, ci siamo fatte il mazzo. E lo so che è noioso sentirselo ripetere spesso. Però è obiettivamente vero, direi sacrosanto.

Poi è arrivata la discriminante professionale, c’è chi ha studiato, si è staccata dal diario ed ha imbroccato il sentiero dei contenuti utili al lettore, del target giusto, della nicchia non ancora esplorata. Ed è stato subito CONTENT IS THE KING. Dove se non c’è, non vende.

In soldoni, quelli che non arriveranno, non basta scrivere di Pampers, se non si scrive bene, non si coinvolge non basteranno neppure i lavabili a evitarvi la frustrazione di non acchiappare un lettore.

Ammetto che da vecchiaccia acida, mi diverto con i popcorn, a leggere certi scambi tra esperte e meno, certi scontri tra blogger cattivissimi (qui ammetto che l’età non conta) basta sparlare.

Che mondo è? E’ lavoro baby, e come ogni lavoro ci sono le antipatie e le simpatie. Meno la professionalità che imporrebbe un distacco netto tra personale e professionale.

LE MAMMEBLOGGER GIOVANI VS MAMMEBLOGGER VECCHIE?

Oggi ci sono millemila blog di giovani mamme che intuiscono il potenziale mercato e ambiscono a farsi uno stipendio con il blog. Campa cavallo… davvero. E’ un lavoro, un lavoro vero, dove si fatica moltissimo. Una su mille ce la fa, canterebbe qualcuno. E’ così, una realtà difficile da accettare e da raccontare a chi crede di svoltare in due mesi.

Se a dirlo è una blogger esperta poi, sale la rabbia, un po’ come se ce lo dicesse la mamma. 

E un po’ è la mamma a dirvelo, non la vostra, ma sempre mamma è. Magari ha superato i 40 e non ce la fa a leggere di pannolini e passeggini. Allora suggerisce e consiglia. magari con ironia.

La verità è che spesso per 1000 nuovi blog, solamente pochi hanno i contenuti per emergere. Però gli altri possono restare tranquillamente, ma senza la convinzione di farcela. Perchè è un lavoro. VERO.

Lo è.

E se non ne siete convinte, chiamate una vecchiaccia di mamma blogger, come me. Un po’ befane e un po’ simpatiche siamo comunque pioniere. Come voi siete il futuro di questo contenuto che (fidatevi) dopo un po’ stanca, perchè fisiologicamente gli ormoni calano, si creano distacchi e distanze dai figli… crescono e vogliono la loro riservatezza. Ed è subito formazione, corsi e webinar!

Così vinciamo tutte, vecchiaccie e giovinastre comprese. Che in fondo c’è spazio web per tutte…

E dopo qualche anno, ci buttiamo in formazione digital, e si aprirà la lotta tra le esperte formatrici mammeblogger e le giovani! Preparo i popcorn? 

 

ZIa Orazia

PS se poi volete parlarne su una tastiera bonzomamma@gmail.com, io sono qui, vecchia e saggia.

 

 

 

Arianna

4 pensieri su “Quella vecchiaccia della mammablogger: ironia e anzianità nella blogosfera

  1. A parte i toni brillanti, e le verità assolute, mi fermo in particolare su questa: “siete il futuro di questo contenuto che (fidatevi) dopo un po’ stanca, perché fisiologicamente gli ormoni calano, si creano distacchi e distanze dai figli… crescono e vogliono la loro riservatezza. ” L’ho pensato spesso, lo vedo man mano che i figli crescono: tutte brave a parlare di pipì e popò, quanto lo amo, pelle a pelle, è la mia vita. Poi cosa andranno (andremo) a fare? Io a volte me lo chiedo. Soprattutto quando becchi quelle che guai alle foto. Poi però va bene un racconto minuzioso sull’amico immaginario del figlio, le sue paure, i suoi sogni privati. Mah.

    1. Maddalena… faremo tutte formazione un altro must! A parte gli scherzi, non lo so. Io ora voglio parlare di scrittura.

  2. Ci sono ottimi esempi sul blog di mamme che si sono “evolute”, una per sua stessa ammissione è proprio la ragazza di “machedavvero”, ma ce ne sono tanti altri. Ci sono poi le mamme che lo fanno per lavoro (nel senso vero del termine, partita iva e tutto) e quelle che lo fanno per altri motivi.
    La cosa affascinante è che tra mamme (ma non solo) si fa la guerra per tutto.
    Comunque io mi ci diverto un sacco, soprattutto perché ho l’opportunità di confrontarmi con persone del vostro calibro da cui si posso imparare qualcosa ( non solo inerentemente al blogging, ma alla vita in generale)

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